Funerale «abusivo» al cimitero di Torre del Greco: blitz della polizia, interrogato l’assessore

Alberto Dortucci,  

Funerale «abusivo» al cimitero di Torre del Greco: blitz della polizia, interrogato l’assessore
Il cimitero di Torre del Greco. Nel riquadro, Giuseppe Speranza

Torre del Greco. Le porte del camposanto si aprono «abusivamente» per accogliere una bara: scatta il blitz della polizia, aperta un’inchiesta sul «funzionamento» dei servizi cimiteriali e non solo. Sono quattro, al momento, i politici e i funzionari comparsi – come persone informate dei fatti, in attesa di fare piena luce sulla vicenda – davanti agli uomini in divisa guidati dal primo dirigente Antonietta Andria: il neo assessore Giuseppe Speranza, il dirigente Gennaro Russo, il direttore Pasquale Magliacane – già a processo davanti al tribunale di Torre Annunziata per lo scandalo-assenteismo all’ufficio elettorale – e il coordinatore del settore Lorenzo Palomba. Quattro nomi per quattro ruoli per provare a trovare una spiegazione sulle «anomalie» denunciate agli investigatori.

Le «regole» post mortem

Le indagini ruotano intorno al mancato rispetto delle norme previste dall’apposito regolamento cimiteriale. Secondo cui è praticamente «vietato morire» il lunedì perché – carte alla mano – l’ente di palazzo Baronale ordina lo stop alle visite il martedì, mentre una specifica direttiva dirigenziale impone la chiusura dei cancelli perfino alle agenzie funebri incaricate del trasporto dei feretri. Identico divieto, inoltre, la domenica a partire dalle 14. Ma non sempre, secondo la «soffiata» arrivata all’orecchio degli uomini in divisa, il regolamento comunale sarebbe stato rispettato alla lettera. Anzi.

Il blitz al camposanto

I dubbi degli agenti di polizia si sono trasformati in certezze martedì alle 17.40. Quando gli investigatori – allertati da una precisa segnalazione – sono piombati lungo i viali dell’eterno riposo, scoprendo come le norme erano state disinvoltamente ignorate per sistemare una salma nelle apposite celle di transito in attesa del successivo interramento. «Non è la prima volta», la voce raccolta dagli investigatori sul posto. Eppure, in base al regolamento cimiteriale, le bare in arrivo il martedì dovrebbero essere temporaneamente depositate – a costi maggiori per i familiari dei defunti – presso locali delle agenzie funebri.

I primi interrogatori

Per provare a fare luce sulla vicenda gli uomini in divisa hanno convocato in commissariato l’assessore Giuseppe Speranza – ripescato da Giovanni Palomba dopo la disastrosa esperienza alla corte della prima giunta di Ciro Borriello – e i tre attuali vertici del camposanto. Le lunghe «chiacchierate» in commissariato si sono concluse solo a tarda sera e potrebbero non essere le uniche dell’inchiesta.

Il precedente

D’altronde, il «business dei morti» in passato già è finito sotto la lente della procura di Torre Annunziata – l’ex assessore Vincenzo Sannino e l’ex funzionario Salvatore Loffredo sono in attesa di giudizio relativamente all’accusa di avere spifferato a 62 «clienti» la pubblicazione del bando per l’assegnazione dei suoli al camposanto – e in arrivo c’è una nuova gara per complessivi 230.000 € gli spazi destinati a cappelle, monumenti e sarcofagi.

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