Torre del Greco, bufera sul settore politiche sociali del Comune: «Io, costretta alle dimissioni»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, bufera sul settore politiche sociali del Comune: «Io, costretta alle dimissioni»
Palazzo Baronale, sede del Comune

Torre del Greco. «Ho pensato fosse giunto il momento di togliere qualsiasi imbarazzo e non cedere all’ennesimo atteggiamento intimidatorio, inopportuno e puerile». è l’affondo con cui Letizia Allocca – fino alla scorsa settimana coordinatore dell’ufficio di piano dell’ambito 31 – ha motivato le ragioni delle improvvise dimissioni dall’incarico gratuito presso l’ufficio politiche sociali del Comune. Parole pesanti come macigni, messe nero su bianco in una lettera risevata al sindaco Giovanni Palomba e al direttore del distretto sanitario Guido Corbisiero e destinate a scatenare nuove polemiche sulla «guerra di successione» all’interno di un settore nevralgico dell’ente di palazzo Baronale.

La missiva shock

L’addio della coordinatrice di piano è arrivato a fine febbraio, al termine di una escalation di tensioni al terzo piano della palazzina del welfare all’interno degli ex Molini Meridionali Marzoli. Tensioni innescate dal ribaltone di metà mandato deciso da Giovanni Palomba: fuori il vicesindaco Luisa Refuto – espressione del soldato Luigi Caldarola e del politico-ultrà Pasquale Brancaccio – e dentro Maria Pirozzi, l’avvocato gradito al consigliere regionale Mario Casillo e indicato dalla coppia formata da Alessandra Tabernacolo e Antonio D’Ambrosio. La «staffetta politica» voluta dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio ha avuto immediate ripercussioni sul settore politiche sociali: un crescendo di veleni sfociato con l’improvviso addio di Letizia Allocca.  Di cui oggi si apprendono i sorprendenti motivi, capaci di allungare inquietanti ombre sulla nuove «gestione» delle politiche sociali.

La lettera shock

Prima di lasciare la poltrona da coordinatrice dell’ufficio di piano, la professionista di Napoli ha inviato un’accorata missiva al primo cittadino e al dirigente del settore politiche sociali Andrea Formisano: «Ho appreso, senza stupore, dall’assessore Maria Pirozzi unitamente ai consiglieri comunali Antonio D’Ambrosio e Alessandra Tabernacolo – si legge all’interno della lettera riservata – che uno dei punti all’ordine del giorno del prossimo coordinamento istituzionale riguarda la revoca del mio incarico. I motivi sembrerebbero legati a una nomina dalla stessa ritenuta non adeguata». Un vero e proprio «affronto» dall’ultima arrivata a Torre del Greco, capace di convincere Letizia Allocca all’addio: «Non volendo neanche conoscere i motivi di tale inadeguatezza – la bordata della professionista di Napoli – ho pensato fosse giunto il momento di togliere qualsiasi imbarazzo e non cedere all’ennesimo atteggiamento intimidatorio, inopportuno e puerile. Sono state settimane difficili, cariche di tensioni e stress spesso fuori luogo. Ho deciso di farvi e farmi un regalo: le mie dimissioni».

Il silenzio del sindaco

Come al solito, Giovanni Palomba cade dalle nuvole sulla vicenda. Ma, prima o poi, la missiva arriverà pure sulla scrivania del sindaco e il primo cittadino dovrà decidere se segnalare – in linea con le scelte del passato – la vicenda alle autorità competenti oppure chiudere entrambi gli occhi. In ogni caso, le dimissioni della coordinatrice dell’ufficio di piano allungano la scia di polemiche sul settore politiche sociali dopo l’ipotesi di «conflitto di interessi» sollevato proprio per l’avvocato Maria Pirozzi, in passato legale della cooperativa Villa del Sole guidata dal fratello dell’assessore Felice Gaglione e firmataria di una diffida e messa in mora contro il Comune. Un contenzioso aperto e – fino a oggi – rimasto chiuso in uno dei tanti cassetti del municipio.

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