Castellammare, affidato l’appalto: “Via alle misure anti-dissesto per il Faito”

Tiziano Valle,  

Castellammare, affidato l’appalto: “Via alle misure anti-dissesto per il Faito”

Castellammare. Si sblocca dopo oltre una decina di anni il progetto di messa in sicurezza del Monte Faito. Nei giorni scorsi il Comune, che sta lavorando in collaborazione con l’Arpac ha aggiudicato la gara per le indagini geognostiche, geofisiche e i rilievi topografici, che sono propedeutiche alla definizione del progetto esecutivo finalizzato ad eliminare il rischio idrogeologico. Ad occuparsi delle indagini preliminari sarà la ditta Sottosuolo srl di San Prisco, che si è aggiudicata l’appalto da 140mila euro. Un lavoro complesso che sarà realizzato con l’ausilio di apparecchiature sofisticate e anche di droni necessari per stabilire lo stato in cui versa la montagna. Il pericolo di frane dal Faito è un problema che la Regione Campania ha affrontato già molti anni fa, inserendo il versante stabiese della montagna tra quelli ad alto rischio da punto di vista idrogeologico. Negli anni scorsi, nonostante lo stanziamento di oltre 10 milioni di euro, non si è mai riuscito a portare avanti un progetto per la messa in sicurezza e addirittura nel 2014, il Comune rispedi’ gli atti alla Regione sostenendo di non avere a Palazzo Farnese le professionalità adatte a portarlo avanti. La svolta è arrivata all’inizio del 2019 quando l’amministrazione comunale e l’Ente Parco dei Monti Lattari hanno sottoscritto una sorta di accordo di collaborazione per realizzare gli interventi necessari a garantire la sicurezza e anche ad accelerare il processo di valorizzazione della montagna già in corso. Questo ha consentito di recuperare il finanziamento da 10 milioni di euro e di avviare tutti gli atti propedeutici per la realizzazione del progetto. Ora, dopo una frenata nel 2020, forse dipesa dall’emergenza Covid, è stato aggiudicato l’appalto per le indagini preliminari. Un passo in avanti in tal senso, anche perché contestualmente è stata avviata anche la gara per individuare il progettista. L’obiettivo dell’amministrazione comunale e dell’ente Parco è quello di eliminare il rischio frane che incombe sulla zona collinare e sul centro antico di Castellammare, e anche di riaprire al transito la vecchia strada di collegamento tra la città e il Monte Faito ormai chiusa da decenni. Pur trattandosi di una strada privata, in passato gestita attraverso la presenza di una sbarra, questo percorso era molto utilizzato dagli stabiesi che per raggiungere la sommità del Faito, utilizzavano questo percorso. Nel corso degli anni, però, questa strada è diventata sempre più impraticabile determinando la chiusura al traffico veicolare. Adesso, con questi lavori, l’obiettivo è quello di rimettere in sicurezza tutto il costone per evitare danni.

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