Ilaria Esposito, Giovani Democratici contro il passato: “Serve aria nuova”

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Ilaria Esposito, Giovani Democratici contro il passato: “Serve aria nuova”

Ilaria Esposito, Segretaria provinciale GD Napoli. Lei ha deciso di scrivere un post nel quale chiama a raccolta i giovani e non solo a costruire insieme il Partito del futuro.

Perché questo appello?

«Il Pd negli ultimi due anni ha molto lavorato su come ritornare a stare vicino alle persone. È ora di rivolgere lo stesso impegno per rinsaldare i rapporti nel nome di un progetto politico che offra risposte ai bisogni e ai desideri delle persone. Per farlo, occorre l’aiuto di tutti».

Nella sua nota parla anche di scissioni e divisioni, ma critica quelli che si mettono di lato e fanno come quelli che commentano i cantieri in città. A chi si riferisce?

«Non ho gradito la mancanza di rispetto di chi ha accostato il nostro partito ad un “marchio tossico”, dopo la dichiarazione di voler rispondere alla richiesta di aiuto del PD, ma senza la volontà di iscriversi ad un partito “di morti”. Non sono le lezioni di militanza quelle che ci servono».

Il segretario nazionale si è dimesso, che effetto avrà sul partito secondo lei?

«Per quanto non sia un momento facile o felice, credo che abbiano risvegliato le coscienze di molti. L’Assemblea nazionale è vicina: quello è il momento di gettare delle basi politiche reali per costruire una prospettiva adatta al nostro Partito, al Paese, e al momento complicato che viviamo ormai da un anno».

Nel suo post lei fa riferimento a molti momenti di vita del partito che potremmo definire reale: congressi, feste dell’Unità.  I social rischiano di vedere nascere una categoria politica virtuale?

«I social consentono ai nostri circoli di continuare le proprie attività: sono uno strumento necessario a tenere il confronto sempre vivo, in maniera più immediata anche tra territori lontani. La deriva la si combatte con l’autenticità dei messaggi e con l’impegno costante con cui vedo dedicarsi al Partito tantissimi Democratici. La speranza è quella di poter ritornare presto, e in totale sicurezza, a continuare questo straordinario lavoro da vicino».

Cosa vuol dire per lei rappresentare il Pd e i Giovani Democratici oggi?

«È quello che è sempre stato, fin dal primo momento che ho preso la tessera: una scelta di vita impegnativa che provo a condurre al meglio delle mie possibilità, senza mai tradire gli ideali e i valori che mi hanno portata ad iscrivermi».

Ritiene che, al di là delle schermaglie di questi giorni, manchi qualcosa al dibattito sull’area metropolitana? Magari qualcosa che coinvolga proprio i giovani?

«La squadra del PD Napoli, è totalmente rinnovata, con molti dei miei colleghi ho iniziato il mio percorso nei GD. Col Segretario e tutto il PD Napoli si è scelta la strada di un patto generazionale, e insieme abbiamo lavorato ad una proposta -politica e di candidature- forte, innovativa e attenta alle nuove generazioni: non servono particolari chiamate alle armi se le persone che coinvolgi sono autenticamente e coerentemente protagoniste delle battaglie che si è deciso di intraprendere. Quel che manca ad alcuni, a parte i proclami, è una visione».

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