Videopoker illegali tra Scafati e Salerno: 15 denunce, 40 apparecchi sequestrati

Mario Memoli,  

Videopoker illegali tra Scafati e Salerno: 15 denunce, 40 apparecchi sequestrati

Inchiesta e sequestri della guardia di finanza del comando provinciale di Salerno. Sotto la luce dei riflettori ci sono le slot machine illegali situate all’interno dei locali pubblici. Stando alle ricostruzioni effettuate dalle fiamme gialle, c’è un vero e proprio boom di macchinette non collegate alla rete dei Monopoli e sprovvisti di autorizzazione amministrativa. Sono quaranta in totale i sequestri messi a segno. Sotto chiave i giochi elettronici e 15 titolari di esercizi commerciali denunciati e sanzionati dall’Agro nocerino sarnese per finire al Vallo di Diano passando proprio per Salerno. Nel corso dell’operazione i sigilli sono stati apposti a tre totem per partecipare a giochi online in una caffetteria della periferia di Salerno e sequestri di diverse slot, non collegate alla rete dei Monopoli e sprovviste di ogni autorizzazione amministrativa, in diversi esercizi commerciali della provincia. Le verifiche sono avvenute in locali Pagani, Nocera, Scafati, Battipaglia, Eboli e Teggiano dove la guardia di finanza ha scoperto 40 apparecchi da gioco con vincita in denaro, noti anche come AWP-Amusement With Prize. Uno dei proprietari dei locali “indagati” è risultato peraltro recidivo: qualche giorno prima, gli erano state già sequestrate dieci slot machine illegali. Per recuperare la “perdita” ne aveva subito installate un’altra decina, sempre senza le prescritte licenze. Anche su queste sono stati apposti i sigilli delle fiamme gialle di Salerno. Per gli esercenti sanzionati dai finanzieri si profila ora una doppia sanzione amministrativa. La prima, con il pagamento da un minimo di cinquemila ad un massimo di 50mila euro per ciascun apparecchio da intrattenimento non a norma; la seconda, per la mancata osservanza dell’obbligo di sospensione imposto dal Dpcm del 14 gennaio scorso, in relazione alla quale ciascuno di loro dovrà corrispondere almeno 400 euro (a meno che non acceda alla definizione agevolata entro cinque giorni, con la riduzione del 30 per cento dell’importo da pagare). Ovviamente le indagini condotte dai militari della guardia di finanza proseguiranno a tambur battente su tutto il territorio. L’inchiesta delle fiamme gialle fa il paio con quella dello scorso anno con sette persone successivamente rinviate a giudizio giorni fa considerate dagli inquirenti autori una truffa perpetrata ai danni dello Stato mediante la gestione di slot modificate e prive di collegamento alla rete telematica.

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