Il racconto di una prof: «Io, vaccinata con Astrazeneca e costretta a 10 giorni di cure»

Tiziano Valle,  

Il racconto di una prof: «Io, vaccinata con Astrazeneca e costretta a 10 giorni di cure»
Un bambino viene vaccinato in un ambulatorio della Asl di Napoli, 3 novembre 2016. ANSA / CIRO FUSCO

«Mi hanno inoculato una dose di vaccino Astrazeneca, del lotto poi sospeso. Sto bene, non ho avuto controindicazioni, ma sono stata contattata telefonicamente e mi è stato detto di parlare con il medico di base che mi ha prescritto una cura di 10 giorni con cardioaspirina e le analisi del sangue». A parlare è Roberta (nome di fantasia, perché chiede l’anonimato), un’insegnante stabiese a cui hanno prescritto una cura preventiva dopo i sospetti di possibili controindincazioni di alcuni lotti del vaccino Astrazeneca. Roberta rientra tra il personale scolastico che si è sottoposto al vaccino tra il 22 e il 25 febbraio scorso, rispetto al quale l’Asl Napoli 3 Sud sta conducendo verifiche per accertare se sono state inoculate dosi di lotti dell’azienda anglo svedese, poi sequestrati. Una vicenda sulla quale si sta creando un gran caos, nonostante l’EMA (l’agenzia europea per i medicinali) abbia diffuso un comunicato con il quale ha ribadito l’assenza di elementi per sostenere che la causa delle trombosi (30 casi su 5 milioni) fosse il vaccino. Tuttavia c’è allarme tra gli insegnanti ed il personale della scuola, vaccinati con le dosi di Astrazeneca nell’area vesuviana e dell’entroterra a nord di Napoli, dopo le notizie sulle morti sospette e sul sequestro di alcuni lotti del vaccino dell’azienda anglo-svedese. A Portici, Castellammare di Stabia, ed altri grandi centri dell’area vesuviana, agli insegnanti non sono stati rilasciati, dopo la vaccinazione avvenuta nei giorni scorsi, i certificati indicanti il tipo ed il lotto di vaccino. All’Istituto Comprensivo Santagata, di Portici, dove diversi insegnanti hanno accusato febbre, emicrania, e dolore al braccio dopo l’ inoculazione del vaccino, si è diffusa forte preoccupazione. «C’ era già perplessità verso la somministrazione del vaccino di Astrazeneca – racconta una delle insegnanti, sentite dall’Ansa – per le notizie apparse sulla stampa nelle settimane scorse. Adesso c’è paura». Analoga situazione all’Istituto comprensivo “Panzini”, di Castellammare di Stabia. Qui era stato attivato un presidio per la vaccinazione, poi smantellato e trasferito all’ ospedale di Gragnano. «Alcuni di noi – racconta una insegnante, sempre all’Ansa – per avere una traccia della avvenuta vaccinazione, hanno scattato una foto del pc del terminale, sul quale comparivano i dati. Impossibile stamparli, ci è stato detto che la stampante non funzionava». L’ Asl Napoli 3 Sud ha attivato un indirizzo e-mail ([email protected]) al quale va inviata una e-mail con nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di somministrazione della dose – specificando se si tratta della prima. Da lunedi, digitando il proprio codice fiscale – annuncia l’ Asl Napoli 3 Sud – si otterranno le informazioni sul lotto di appartenenza della dose di vaccino ricevuta. Ad Acerra, territorio di competenza della ASL NA2, invece, il personale della Scuola vaccinato con uno dei lotti di Astrazeneca è stato contattato telefonicamente ed informato. Intanto l’Unità di Crisi della Regione Campania, riunitasi d’urgenza ieri mattina, ha recepito le indicazioni del Ministero della Salute, sbloccando la somministrazione del vaccino Astrazeneca che quindi riprenderà regolarmente, fatti salvi i lotti sui quali, in via precauzionale, è in corso una campionatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Tali lotti non verranno utilizzati per il tempo strettamente necessario al completamento della campionatura. Non esistono al momento controindicazioni sanitarie al prosieguo della campagna vaccinale con Astrazeneca. Per ulteriore approfondimento l’Asl Salerno precisa che il lotto ABV2856 è stato sospeso e ritirato da tutti i punti vaccinali”. È quanto fa sapere con una nota l’Azienda sanitaria locale salernitana. «L’Azienda informa, inoltre, che a seguito di indicazioni regionali, momentaneamente non sarà utilizzato il lotto ABV 6096, e che il non utilizzo momentaneo è stato previsto a mero titolo precauzionale e per il momento strettamente necessario al completamento degli esami della predetta campionatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità»..

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