Cagnolino ucciso a fucilate, denunciato un pensionato a Somma Vesuviana

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Cagnolino ucciso a fucilate, denunciato un pensionato a Somma Vesuviana

Tre colpi esplosi nel silenzio di un tranquillo pomeriggio di primavera. Tre proiettili sparati dalla bocca di un fucile di grosso calibro per ammazzare un piccolo cagnolino. Un pastore tedesco colpevole soltanto di aver aggredito un altro cucciolo qualche istante prima. Sono le sconvolgenti immagini che arrivano da via Tirone, una lunga linea d’asfalto grigio che costeggia case e villette nel cuore di Somma Vesuviana. Sono le 14 circa quando quell’uomo, un pensionato, esce di casa con gli occhi rossi di rabbia. Tra le mani ha un grosso fucile da caccia. All’improvviso punta l’arma contro il cane che si trova ai bordi del marciapiede. E inizia a sparare. Uno, due, tre colpi. Tutti vanno a segno. Il suo bersaglio è quel cagnolino, un piccolo pastore tedesco che spesso si aggira per il quartiere. Un animale docile, tranquillo, socievole e mai aggressivo, secondo gli altri abitanti della zona. Ma non abbastanza secondo l’uomo che ha deciso di impugnare il fucile e ucciderlo senza pietà. Sul posto, allertati dai cittadini della zona, sono immediatamente giunti i carabinieri della caserma di Castello di Cisterna. I militari dell’Arma hanno subito eseguito i rilievi del caso per chiarire la dinamica della vicenda. L’anziano, invece, è stato condotto in caserma per gli accertamenti. I militari dell’Arma hanno ovviamente avvertito il proprietario del cagnolino che si è immediatamente fiondato sul posto. Ascoltato dalle forze dell’ordine il pensionato ha ammesso di aver sparato. Affermando, però, di averlo fatto per difendere la sua cagnetta. Alla base della furia dell’uomo, infatti, ci sarebbe un tentativo di aggressione da parte del cane ucciso ai danni del suo animale domestico. Una banale “lite” tra animali che ha spinto l’uomo a vendicarsi impugnando l’arma e ammazzando il pastore tedesco in pieno giorno. L’uomo, adesso, rischia una denuncia per uccisione di animali, un reato penale che prevede una possibile condanna che va da un minimo di 4 mesi a un massimo di due anni di reclusione. L’uomo è stato denunciato a piede libero sia per questo reato che per detenzione abusiva di armi. A suo carico è contestata anche l’accusa di esplosione pericolosa in luogo pubblico. Una vicenda incredibile capace di scatenare il coro indignato dei cittadini di Somma Vesuviana. In tanti hanno condannato con fermezza l’episodio chiedendo pene esemplari per l’uomo responsabile della folle vicenda. Alcuni cittadini hanno anche chiesto all’amministrazione comunale di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale a carico dell’uomo. Un episodio che riporta all’attenzione la violenza di cui spesso sono vittime gli animali. Secondo un recente dossier dalla Lega Anti-vivisezione, infatti, ogni anno sono milioni gli animali che vengono uccisi.

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