Castellammare, i lavoratori ex Meridbulloni: “Ritardi di Comune e Regione per la sede”

Tiziano Valle,  

Castellammare, i lavoratori ex Meridbulloni: “Ritardi di Comune e Regione per la sede”

Castellammare. “Siamo a metà marzo, manca poco alla scadenza fissata per individuare l’area dove dovrà sorgere la nostra fabbrica. È arrivato il momento che Regione Campania e Comune di Castellammare di Stabia facciano la loro parte”. A parlare è Gennaro Verdoliva, sindacalista Cisal, che rappresenta gli operai ex Meridbulloni che sono stati assunti dalla società Sbe-Sud di Alessandro Vescovini. Sono 55 le maestranze stabiesi impegnate nella formazione a Monfalcone, altri tre operai hanno deciso di rinunciare e tornare a casa dopo le prime settimane. “Non è facile stare lontano dalla propria famiglia e dai propri affetti, soprattutto in questo periodo di Covid. Ma il periodo di formazione è necessario- spiega Verdoliva – Ci troviamo a lavorare su macchinari completamente diversi, molto più grandi e sofisticati, rispetto a quelli che utilizzavamo con la vecchia società. Serve tempo, ma dopo le prime settimane va già meglio”.Gli operai trascorrono 7 giorni a Castellammare, ogni 21 giorni di lavoro: “Vescovini ha rispettato tutti gli impegni assunti con noi lavoratori finora e la sua intenzione è quella di realizzare sul nostro territorio un impianto produttivo addirittura più grande di quello finora ipotizzato – continua Verdoliva – Le commesse sono tante e qui lavorano 570 persone, oltre noi che siamo arrivati da Castellammare. Le prospettive di crescita ci sono tutte”.Entro il 31 marzo però bisognerà individuare l’area da assegnare a Vescovini. Alla manifestazione d’interesse promossa dalla Regione Campania, finora si sono proposti proprietari di capannoni e aree di Sarno, Caserta, Castellammare (via De Gasperi) e Torre Annunziata: “Noi non siamo disposti ad andare oltre Sarno, anzi come sindacato chiediamo d’individuare anche aree più vicine dato che c’è qualche opportunità. Però serve l’impegno di tutti – sottolinea Verdoliva – Il sindaco Cimmino purtroppo non lo sentiamo da un bel po’. Sappiamo che ha avuto degli impegni, ci auguriamo di poter tornare a discutere anche con lui a breve. Nel frattempo abbiamo chiesto un tavolo in Regione prima della scadenza del 31 marzo e contiamo di essere convocati a stretto giro, perché la nascita della Sbe-Sud è un’occasione importante per la Campania”.

CRONACA