Torre del Greco, l’ultima beffa per la Litoranea: il Comune perde 650.000 euro per la viabilità

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, l’ultima beffa per la Litoranea: il Comune perde 650.000 euro per la viabilità
Il tratto finale di via Litoranea

Torre del Greco. L’ennesima mazzata sulle speranze di rilancio per la Litoranea arriva in piena pandemia, sotto forma di sentenza del Tar Campania: un verdetto impietoso, destinato a scatenare inevitabili polemiche sulla scarsa attenzione prestata da politici di palazzo Baronale alle necessità del lungomare cittadino. Perché – scrivono i giudici della prima sezione del tribunale amministrativo regionale, presidente Salvatore Veneziano – gli interventi per la realizzazione dei tratti di collegamento tra viale Europa, via Campanariello e via Pagliarone nonché varie passerelle e ascensori programmati nell’ambito dei lavori per la soppressione dei passaggi a livello non furono eseguiti «a causa di continui ritardi del Comune».

La battaglia legale

Una «colpa» alla base della sentenza con cui il Tar Campania ha rigettato il ricorso presentato dal Comune per «costringere» la Rete Ferroviaria Italiana a realizzare le opere pubbliche previste dagli accordi stretti nel 2008 oppure a restituire la somma di 650.000 euro. La vicenda si riferisce alla soppressione dei sette passaggi a livello presenti sul territorio cittadino, in particolare lungo via Litoranea: durante il primo mandato da sindaco di Ciro Borriello, l’amministrazione comunale siglò una convenzione con  l’ex Ferrovie dello Stato per autorizzare l’eliminazione delle barriere in cambio di una serie di interventi migliorativi della viabilità: i passaggi a livello sparirono come da accordi, ma alcuni cantieri non vennero mai aperti. Di qui, l’apertura di un lungo contenzioso prima politico – portato avanti da Gennaro Malinconico e poi nuovamente da Ciro Borriello – e successivamente giudiziario, con la doccia gelata arrivata con l’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba.

Gli errori e lo spreco

Come si evince dalle motivazioni della sentenza, già a dicembre del 2011 la Rfi trasmetteva al Comune il progetto preliminare per le varianti dei collegamenti tra viale Europa, via Campanariello e via Pagliarone. L’interlocuzione andava avanti per circa due anni, ma senza risultati per «i gravissimi inadempimenti del Comune – scrivono i giudici del Tar Campania – e le sue cospicue, plurime, significative, ripetute omissioni e carenze». Una ricostruzione da brividi, neanche contestata dalla difese dell’ente di palazzo Baronale. Inevitabile, dunque, la mannaia del tribunale amministrativo regionale: non solo il Comune si è visto bocciare il ricorso presentato per provare a «salvare» un investimento da 650.000 euro – ora definitivamente andato in fumo –  ma si è pure visto condannare al pagamento delle spese di lite, liquidate in 3.000 euro. Inutile sottolineare il successivo step: la «carovana del buongoverno» non ha ritenuto opportuno presentare appello, rinunciando così alla realizzazione delle ulteriori strade di collegamento in zona Litoranea.

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