Autista di Scafati guida un’ambulanza anti-Covid in Veneto e prende 80 multe: il giudice di pace gli dà ragione

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Autista di Scafati guida un’ambulanza anti-Covid in Veneto e prende 80 multe: il giudice di pace gli dà ragione

Scafati. In Veneto sulle ambulanze Covid, prende 80 multe: accolto il ricorso, ne pagherà solo una. L’uomo aveva ricevuto verbali per oltre 7 mila euro. Dopo quasi un anno, il Giudice di Pace ha accolto il ricorso presentato dallo studio Legale Marchesano Adinolfi di Scafati. Dovrà pagare solo una multa, e le sole spese di notifica per le altre. Durante i mesi del primo lockdown dell’anno scorso, un operatore sanitario di Scafati, aveva deciso di partire insieme alla sua famiglia, accettando una proposta di lavoro nella Regione Veneto, come guidatore di ambulanze per il trasporto dei contagiati Covid. Una mansione particolare, soprattutto considerando l’emergenza sanitaria che il Veneto stava vivendo in quel momento, e il clima di paura che l’intero paese stava attraversando, alle prese con una pandemia mai vista prima. L’uomo, insieme alla famiglia, aveva fittato un’abitazione a pochi kilometri dalla sede di lavoro, che ogni giorno raggiungeva con la propria abitazione. E proprio su quel tragitto che si è materializzata la beffa. Mentre lavorava, ogni giorno, a ritmi estenuanti, a Scafati, all’indirizzo della sua residenza iniziavano ad arrivare i primi verbali, per violazione del Codice della Strada. Un incrocio particolare, con una segnaletica poco chiara, lo costringeva ad invadere per circa un metro la corsia dedicata ai bus. Ogni giorno, all’andata e al ritorno da lavoro, con una telecamera che scattava le fotografie della targa. In tutto le contravvenzioni raggiunsero quota 80, per un importo di oltre 7 mila euro, più di quanto aveva guadagnato nei tre mesi di lavoro. Sconfortato, l’uomo ha deciso di rivolgersi allo Studio Legale Marchesano Adinolfi di Scafati. “Studiato la pratica, – spiegano l’avvocato Giuseppina Marchesano e l’avvocato praticante dott. Biagio Adinolfi – abbiamo subito capito che c’erano i presupposti per un ricorso al Giudice di Pace. Il Comune si è poi costituito in giudizio, chiedendo il pagamento integrale di tutte le sanzioni. Il Giudice, alla fine, ha però accolto tutte le nostre motivazioni, rigettando le richieste di controparte ed optando per una soluzione che prevede il pagamento di una sola contravvenzione e delle sole spese di notifica delle altre, compensando le spese legali, così come da noi richiesti”.

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