Concorsone in Regione, l’opposizione contro De Luca: “Un bluff, giovani presi in giro”

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Concorsone in Regione, l’opposizione contro De Luca: “Un bluff, giovani presi in giro”
Alla Mostra d'Oltremare di Napoli la prima giornata delle prove preselettive, con circa 10mila presenze, per il corso-concorso della Regione Campania per 2.175 posti di lavoro. In totale sono state presentate 303.965 domande di partecipazione , 2 settembre 2019 ANSA / CIRO FUSCO

“La pandemia non diventi un pretesto per la Regione Campania per lasciar fallire quello che, negli intenti propagandistici del governatore De Luca, avrebbe dovuto essere un piano lavoro rivoluzionario per assumere 10mila unitĂ  di personale, poi derubricato miseramente in tirocini formativi destinati a poco piĂą di 2mila persone” l’atto d’accusa viene dalla minoranza in consiglio regionale e dal presidente della commissione speciale regionale Digitalizzazione e Innovazione, Gennaro Saiello. “Parliamo di giovani professionisti pagati 900 euro al mese con fondi europei, grazie ai quali sono stati coperti buchi nelle piante organiche di molti Comuni, stimolando il processo di innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione regionale. Il loro iter di stabilizzazione, che prevede altre due prove, è però fermo al palo, per negligenze e ritardi degli uffici regionali. Di fronte all’assenza di un cronoprogramma e nell’incertezza di superare le prove, molti degli attuali tirocinanti stanno giĂ  abbandonando per inseguire altre opportunità” l’atto d’accusa dell’esponente della minoranza. Che a De Luca riserva critiche al vetriolo: “I famosi diecimila posti di lavoro sbandierati da De Luca rischiano ora di ridursi a poche centinaia di tirocinanti senza alcuna garanzia occupazionale. Nei prossimi giorni – annuncia Saiello – convocherò in audizione i sindacati di categoria e i dirigenti degli uffici regionali competenti nella gestione del corso-concorso, per capire in che modo si sta procedendo nel percorso formativo dei tirocinanti e qual è la ragione dei ritardi del processo di stabilizzazione di figure che, per le loro competenze, si renderebbero fondamentali nel processo di rivoluzione digitale, rispetto al quale la Campania ha giĂ  molto terreno da recuperare”. Sul caso è intervenuto anche il deputato salernitano di Forza Italia, Gigi Casciello: “Occorre una semplificazione per le prove finali del concorsone regionale iniziato nel 2019 in Campania. Ho incontrato il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che mi ha assicurato che sta lavorando a una soluzione, anche in tempi brevi” le parole del Deputato tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera. “La vicenda riguarda circa 2mila persone che stanno lavorando intensamente a un tirocinio, anche con grandi difficoltĂ  di mobilitĂ  – prosegue l’onorevole Casciello -. Bisogna dare loro una risposta in tempi brevi: la situazione emergenziale, a mio parere, non consente di effettuare altre due prove scritte. Meglio optare per colloqui orali ed è questa la proposta che ho avanzato al ministro Brunetta. Il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione mi ha garantito che si sta adoperando per individuare una soluzione per assicurare agli Enti, che hanno bisogno di personale, forze lavoro estremamente qualificate come si sono dimostrati i tirocinanti che hanno giĂ  superato una selezione molto complessa. Sono dunque fiducioso – conclude l’onorevole Gigi Casciello – che nei prossimi provvedimenti di Governo e Parlamento si trovi una soluzione perchĂ© queste figure professionali abbiano una stabilizzazione”.

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