Iezzo alla guida della Nazionale del Regno delle Due Sicilie: «Voglio creare appartenenza»

Ciro Troise,  

Iezzo alla guida della Nazionale del Regno delle Due Sicilie: «Voglio creare appartenenza»

L’ex portiere del Napoli Gennaro Iezzo è l’allenatore del Regno delle Due Sicilie che a luglio parteciperà a Nizza all’Europeo organizzato dalla Conifa, l’associazione che rappresenta alcune federazioni non affiliate alla Fifa. La Nazionale del glorioso regno, che rappresentava il Sud prima dell’Unità d’Italia, affronterà nel proprio girone la Contea di Nizza e la Sardegna. Iezzo ci ha raccontato come si sta preparando a quest’appuntamento, facendo il punto della situazione anche sul suo percorso professionale, tra il sogno di fare l’allenatore e la ricerca dei giovani talenti sul territorio.

Sarai il commissario tecnico del Regno delle Due Sicilie agli Europei Conifa. Ci racconta come è nata quest’idea?

“Mi chiamò il presidente Amitrano circa quattro-cinque mesi fa, da tempo lavorava su questo progetto, prima per gli Europei eravamo la prima riserva, poi la rinuncia di Cipro del Nord ci ha spalancato le porte per il torneo che si terrà a Nizza. Sono orgoglioso di quest’avventura, rappresentiamo sette regioni del Sud. A luglio andremo a Nizza per cercare di vincere”.

State costruendo la squadra che rappresenterà il Regno delle Due Sicilia? Ci può dare qualche anticipazione?

“La prossima settimana m’incontrerò anche con i ragazzi dello staff, c’è l’idea di provare a convincere qualche professionista o altri giocatori in scadenza di contratto, che magari non hanno ancora un’idea del loro futuro. La base probabilmente sarà composta dai giocatori della serie D, farò il punto con i miei collaboratori che conoscono bene tutti i campionati”.

Riuscirà a convincere Calaiò a seguirlo in quest’avventura?

“Glielo chiederò, è un’idea che è venuta fuori in maniera informale perché partecipiamo insieme ad una trasmissione sportiva. L’ho visto ancora in forma, s’allena tutti i giorni, può essere il nostro Ibrahimovic, però è complicato perché bisogna verificare i suoi impegni. È il capo-scouting della Salernitana nel settore giovanile e a luglio saremo in pieno lavoro per la costruzione delle rose nelle varie categorie dei vivai e la preparazione alla prossima annata”.

Che tipo d’esperienza sarà per lei guidare una Nazionale così particolare?

“È un’esperienza importante, sono sempre stato legato alle mie radici e sceglierò i ragazzi che hanno il senso d’appartenenza. Sotto il profilo professionale, avrò modo di confrontarmi con altri allenatori”.

Si giocherà a luglio, l’auspicio di tutti è che la situazione generale riguardo alla pandemia sia nettamente migliorata. Da sportivo, come sta vivendo questo dramma che ha limitato fortemente anche il calcio?

“Il disagio è forte, spero che finisca al più presto possibile questa maledetta pandemia. Non credo che a luglio sarà tutto risolto ma spero almeno che potremo comportarci come la scorsa estate, serve chiarezza sul fronte vaccini. Il Covid-19 ha seminato lutto, disperazione, una crisi sanitaria senza precedenti ma le ripercussioni sono pesanti sul fronte psicologico, soprattutto dei ragazzi che non vanno a scuola con continuità, e lavorativo”.

Cosa vuole fare da grande Gennaro Iezzo?

“Voglio fare l’allenatore ma bisogna combattere con il pregiudizio che riguarda gli ex portieri. Sembra che quelli che hanno giocato in porta non possano fare gli allenatori, eppure ci sono stati esempi di successo come Dino Zoff. Zenga ha dovuto fare il giro del mondo prima di allenare in Italia. Ho anche avviato, però, un’altra iniziativa nel mondo del calcio, con Riccardo Napolitano e Francesco Massese un’agenzia che lavora per la ricerca e la crescita dei giovani talenti”.

Che impressione ha avuto del livello di qualità dei nostri ragazzi in Campania girando sui campi?

“C’è tanta qualità in giro, va protetta, tutelata, ci sono tanti ragazzi da seguire con attenzione. Mi dispiace solamente per lo stop che ha imposto il Covid-19, tanti giovani hanno dovuto arrestare il loro percorso di crescita, limitare gli allenamenti e le partite”.

È impossibile non farle una domanda sul Napoli. La squadra di Gattuso è pronta per un rush finale di grande livello in campionato?

“Sta convincendo nel gioco e sta trovando una discreta continuità nei risultati. La squadra ha cambiato volto con il recupero degli assenti per infortuni o contagi, molti come Mertens e Osimhen stanno anche crescendo sotto il profilo della forma fisica”.

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