Crisi commercio a Ercolano: chiusi i negozi, restano aperti solo gli abusivi

Daniele Gentile,  

Crisi commercio a Ercolano: chiusi i negozi, restano aperti solo gli abusivi

Ercolano. Chi paga regolarmente le tasse è costretto a restare chiuso per rispettare le norme anti-contagio, mentre chi è praticamente sconosciuto allo Stato e al fisco porta avanti la propria attività. Ovviamente, abusiva. C’è una «falla» nella rete dei controlli messi in piedi dell’amministrazione comunale targata Ciro Buonajuto, in collaborazione con le forze dell’ordine del territorio.

Ovvero le attività produttive «regolari» sono sottoposte a pesanti restrizioni per il contenimento delle norme anti-contagio, mentre gli abusivi del commercio – in particolare nell’area a ridosso della zona mercatale – restano rigorosamente aperti. Scatenando inevitabili malumori e proteste, sia di natura «economica» sia di natura sanitaria.

A dispetto delle norme dettate da Governo e Regione Campania per la zona rossa – consentita l’apertura solo ai titolari di negozi addetti alla vendita di generi di prima necessità oppure a bar e ristoranti per il solo asporto – ci sono bancarelle che vendono cianfrusaglie proprio nell’asse mercatale. Una situazione che, comprensibilmente, ha già scatenato un vortice di polemiche e indignazione da parte dei tanti commercianti in regola pagano le tasse, ma che ora sono alle corde a causa della crisi economica scatenata dal Covid-19.

A denunciare fortemente quanto sta accadendo nella città degli Scavi è il consigliere comunale Ciro Santoro, pesidente della quarta commissione consiliare e voce dei commercianti di Ercolano: «Assistiamo a un’immagine davvero triste, questi abusivi vendono merce rubata e contraffata, presa dai cassonetti dei rifiuti in strada, mentre i commercianti di Pugliano, con innumerevoli sacrifici, restano chiusi – tuona l’esponente della maggioranza di Ciro Buonajuto, alla prima esperienza tra gli scranni di corso Resina -. Ho denunciato questa situazione a tutti gli organi preposti, al sindaco e alla polizia municipale: ci auguriamo un intervento tempestivo per regolarizzare il commercio».

Insomma, guerra aperta agli abusivi: «Ci tengo – precisa Ciro Santoro – a ribadire che non si tratta dell’etnia dei venditori, bensì della totale assenza di norme igieniche e giuridiche. Queste persone vendono spesso vestiti presi dalla spazzatura, merce rubata, il tutto per strada, in un momento in cui dovrebbero essere a disposizione dei cittadini solo generi di prima necessità. Dunque, ci troviamo di fronte un doppio rischio: quello della diffusione del virus e anche dell’acquisto di indumenti provenienti dai cassonetti».

La situazione continua a sembrare surreale e a causa dell’assenza di controlli, complice anche la carenza di personale nella polizia municipale. A Ercolano restano “aperti” solo gli abusivi: «Questa – conclude il presidente della quarta commissione consiliare – è una piaga che ci portiamo dietro da anni, nonostante i numerosi interventi mirati. Dobbiamo assolutamente regolarizzare la zona e ho proposto, in un esposto, che al momento del controllo la merce venduta in maniera illegale venga sequestrata dagli stessi ufficiali di polizia».

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