Torre del Greco, business del caro estinto: blitz dei carabinieri al cimitero

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, business del caro estinto: blitz dei carabinieri al cimitero
Il cimitero di Torre del Greco

Torre del Greco. I fari della procura di Torre Annunziata si accendono nuovamente sulla gestione del cimitero comunale. A tre settimane dai controlli eseguiti dagli agenti di polizia in occasione di un funerale «attenzionato» da una segnalazione anonima, a varcare i cancelli dei viali dell’eterno riposo tocca ai carabinieri della caserma Dante Iovino. Incaricati di fare piena luce su tutte le attività svolte all’interno del camposanto, a partire dall’assegnazione dei fossi per i defunti fino all’organizzazione dei servizi e ai «rapporti» con le varie agenzie di onoranze funebri. Un’inchiesta a 360 gradi, come dimostrano gli atti – relativi a un periodo di circa 10 anni, in cui si sono alternate tre differenti amministrazioni comunali – acquisiti dai militari dell’Arma.

Il doppio blitz

Gli investigatori si sono presentati di buon’ora al cimitero, recentemente interessato da una rivoluzione sia politica – l’assessore Giuseppe Speranza ha preso il posto di Elena Ciavolino – sia dirigenziale, con Gennaro Russo subentrato all’ingegnere Generoso Serpico alla guida del settore. I lavoratori presenti al momento dei controlli sono stati identificati, poi i carabinieri hanno visionato e in parte acquisito una serie di incartamenti relativi ai servizi di esumazione e inumazione dei cadaveri. Bocche cucite sull’obiettivo delle indagini, ma è parso chiaro come le attenzioni degli uomini in divisa si fossero focalizzate sulle note firmate dal responsabile dei servizi cimiteriali – affisse tra gli avvisi pubblici – in cui si vieta espressamente alle agenzie di onoranze funebri e alle ditte di lavorazione marmi di interferire con gli addetti durante le operazioni cimiteriali. Non solo: la stessa nota sottolinea come «le buche per interri vanno inderogabilmente definite, previa autorizzazione, secondo la disponibilità». Parole capaci di accreditare l’ipotesi – ora al vaglio degli investigatori – dell’esistenza di «corsie preferenziali» per le sepolture. D’altronde, ultimate le verifiche al cimitero, i carabinieri  guidati dal capitano Andrea Leacche si sono spostati a palazzo La Salle per completare l’acquisizione degli atti necessari a fare piena  luce su 10 anni di gestione del cimitero comunale.

Il nuovo bando

Le indagini condotte dai militari dell’Arma sono completamente slegate dagli accertamenti condotti a inizio mese dagli agenti di polizia, ma confermano la «grande attenzione» prestata dalla procura di Torre Annunziata al camposanto di Torre del Greco. Perché alle porte c’è una nuova gara da 230.000 euro per l’assegnazione dei suoli  destinati a ospitare monumenti e sarcofagi, già finita in passato al centro di un’inchiesta costata la richiesta di rinvio a giudizio a un ex dirigente e a un ex funzionario per turbativa d’asta.

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