Nu, svolta sul maxi appalto di Vico Equense e Meta: parte la gara da 28 milioni

Salvatore Dare,  

Nu, svolta sul maxi appalto di Vico Equense e Meta: parte la gara da 28 milioni

Un nuovo maxi appalto da oltre 28 milioni di euro per un contratto di durata settennale. È quello in corso per l’assegnazione del servizio di nettezza urbana nei comuni di Vico Equense (ente capofila) e Meta. Si tratta dell’ormai noto bando dei veleni, quello originariamente finito sotto la luce dei riflettori dell’Autorità nazionale Anticorruzione dopo un esposto di una ditta e che in un primo momento venne anche annullato.

Subito dopo Pasqua si entrerà nella fase clou della procedura amministrativa perché per il prossimo 9 aprile è prevista la prima seduta di gara. Scadrà tre giorni prima, invece, il termine per presentare le offerte a seguito della rettifica del bando.La “telenovela” inizia la scorsa estate. È metà luglio quando all’improvviso parte una segnalazione molto dettagliata e che finisce sulla scrivania dei funzionari dell’Anac. A firmare l’esposto è una società campana che si occupa di nettezza urbana. Cosa viene snocciolato all’interno del dossier? La ditta chiede un intervento sollecitando controlli su alcuni articoli del capitolato.

Si addensano polemiche su alcuni particolari «da verificare», come si scrive nella segnalazione, a proposito proprio della gara europea da quasi 28 milioni di euro per la gestione del servizio Nu a Vico Equense e Meta. Vengono sollevate forti perplessità circa la regolarità dei criteri di aggiudicazione che, stando alla ditta denunciante, potrebbero “favorire” altre ditte intenzionate a prendere parte alla gara. Premessa doverosa: la società che si è rivolta all’Anticorruzione decide di non partecipare all’appalto e muove pesanti perplessità sull’iter che riguarda la futura assegnazione dell’appalto “condiviso” dai Comuni di Vico Equense e Meta.

L’articolata segnalazione viene inviata d’urgenza anche alla centrale unica di committenza dei Comuni di Vico Equense e Meta che si occupa materialmente dell’iter amministrativo, dell’esame di tutte le offerte pervenute e dalla successiva assegnazione del servizio Nu.In tal senso, l’Autorità nazionale Anticorruzione decide di far partire delle verifiche e, poco dopo, si esprime in maniera assolutamente netta. Secondo l’Anac, all’interno del bando da 28 milioni di euro, sono presenti elementi che di fatto rendono l’iter «limitativo del principio di massima concorrenza cui deve ispirarsi l’azione amministrativa nella scelta del contraente tenuto conto anche della specialità e delle capacità richieste nella gestione del servizio di cui trattasi» come scrive testualmente, nella determina dirigenziale di annullamento del bando, il segretario generale della centrale unica di committenza, il segretario comunale di Vico Equense e Meta, Deborah De Riso.

Prima delle festività natalizie, venne elaborato e pubblicato il nuovo avviso pubblico per la gara. Non va dimenticato che esiste nelle mani dei magistrati della Procura regionale della Corte dei Conti della Campania un esposto con cui si chiede di avviare verifiche minuziose sulle diverse proroghe riconosciute a favore della ditta Sarim, impresa uscente del servizio. L’istanza è formulata dal Partito democratico di Vico Equense in una missiva inviata pure alla Prefettura di Napoli e all’Anac.

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