Il Napoli a Torino per il colpo Champions. Gattuso sceglie Mertens e non Osimhen

Redazione,  

Il Napoli a Torino per il colpo Champions. Gattuso sceglie Mertens e non Osimhen
FOTO SALVATORE GALLO AG. FOTO&FATTI

Dopo cinque mesi, i tormenti dovuti al Covid, che avevano caratterizzato all’inizio di novembre e anche successivamente l’avvicinamento a Juventus-Napoli, si ripropongono quasi inalterati. Questa volta è la squadra bianconera a venire penalizzata dal contagio, nel Napoli, invece, almeno alla vigilia dell’impegno all’Allianz Stadium non ci sono casi di infezione. Tuttavia Gattuso e lo staff medico non sono ancora tranquilli. Zielinski, Insigne, Meret e Di Lorenzo, coloro i quali sono stati più esposti alle possibilità di contrarre il Covid durante i tour delle rispettive Nazionali nei recenti impegni per il torneo di qualificazione ai Mondiali Qatar 2022, sono sotto stretta sorveglianza. Su di loro saranno praticati tamponi di controllo fino a poco prima del fischio d’inizio di domani pomeriggio. Il Napoli è estremamente caricato nell’affrontare una partita che potrebbe lanciare la squadra di Gattuso, in caso di vittoria, addirittura al terzo posto in classifica a un solo punto di distanza dal Milan.

L’ambiente è in fiducia e sono in molti, tra gli azzurri a voler in qualche modo ‘vendicare’ la sconfitta in Supercoppa subita dalla Juve. In ogni caso non perdere sarebbe già un risultato positivo perché significherebbe arrivare allo sprint finale del campionato, quando ci si giocherà la qualificazione alla Champions League del prossimo anno, con gli stessi punti dei bianconeri. Covid permettendo Gattuso per la prima volta dopo diversi mesi può contare domani su tutta la rosa, tranne Ghoulam operato di recente per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro. Le scelte del tecnico azzurro sono scontate. Ospina riprenderà il suo posto tra i pali al posto di Meret. In difesa giocheranno Di Lorenzo e Hysaj sulle fasce, mentre al centro sarà ricostituita la coppia Manolas-Koulibaly. A centrocampo, al fianco di Ruiz sarà schierato Demme, guarito dal problema infiammatorio a una tibia. In attacco inizialmente a Osimhen sarà preferito Mertens, con Lozano, Zielinski e Insigne a sostegno.

La panchina lunga, in ogni caso, consentirà a Gattuso di intervenire in corso d’opera. I maggiori candidati all’ingresso in campo, eventualmente nella seconda parte della gara, sono Politano, Osimhen e Bakayoko, ma anche Petagna, che è tornato già in scena, sia pure solo per qualche minuto, in occasione della partita di sabato scorso al ‘Maradona’ con il Crotone, potrebbe trovare il suo spazio.

Juve-Napoli spareggio Champions: Pirlo “niente scuse”

Sembra che ci sia una maledizione su Juve-Napoli: il 4 ottobre scorso i partenopei non partirono per Torino perché bloccati dall’Asl a causa delle positività di Elmas e Zielinski, ora a tremare sono i bianconeri con i casi Bonucci, Demiral e come ultimo Bernardeschi. “Rispettiamo il protocollo, siamo sempre in sintonia con ciò che dice l’Asl: faremo come che abbiamo sempre fatto, quello di presentarci e giocare la partita” ha spiegato il tecnico Pirlo alla vigilia. E la gara di domani alle 18.45 non è a rischio, salvo focolai dell’ultima ora. ‘Fiducia’ è stata la parola chiave della conferenza, quella che il tecnico ha nella Juve e che la Juve ha nel suo tecnico. “Io e il presidente ci diciamo sempre tutto e questo mi dà serenità, infatti sapevo che si sarebbe visto con Allegri – ha detto il Maestro a proposito dell’incontro tra il numero uno bianconero e Max nel giorno del derby – ed è normale che sia così: ci sono rapporti di amicizia che vanno al di là del calcio, è come se io andassi a cena con Maldini e poi si scrivesse che vado al Milan”. E poi c’è la fiducia della squadra, che Pirlo non ha mai sentito venire meno: “Assolutamente no, non ho mai avvertito una sfiducia dei giocatori: vedo che mi seguono e li ringrazio perché anche nelle difficoltà mi sono rimasti vicino”.

Il futuro, però, passerà dai risultati, non solo da quello del recupero contro il Napoli: “E’ normale che cambino il lavoro degli allenatori, starà a me far sì che possa essere il tecnico anche l’anno prossimo – ha detto Pirlo – e adesso non ci sono più scuse: dobbiamo onorare questa maglia perché non lo stiamo facendo e la Juve non è abituata a questi alti e bassi, sono il primo a non essere felice e ad aver sbagliato in qualche occasione ma bisogna andare avanti”. E, in primis, bisogna conquistare un posto in Champions mai in bilico come adesso: “C’è una pressione diversa rispetto a quella per lo scudetto, non siamo abituati perché dobbiamo guardare non solo a chi ci sta davanti ma anche a chi ci sta dietro – ha spiegato il tecnico sulla corsa al quarto posto – e quella contro il Napoli non è un’ultima spiaggia: ci saranno ancora tante gare da giocare, domani è importante per la classifica e sarà una partita aperta”. Contro il Napoli, Pirlo ritroverà Dybala dopo il lungo infortunio e l’esclusione dal derby per motivi disciplinari (“Non ha i 90 minuti ma è pronto” ha spiegato il tecnico sull’argentino) e in porta confermerà Szczesny: “Dopo una brutta prestazione c’è sempre voglia di riscatto, è giusto che domani faccia vedere il suo valore” il commento sul polacco, protagonista in negativo contro il Toro.

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