Quei bidoni non dovevano stare lì: così Tommaso ha pagato con la vita il disastro Nu a Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Quei bidoni non dovevano stare lì: così Tommaso ha pagato con la vita il disastro Nu a Torre del Greco
I bidoni dei rifiuti per il «porta a porta» sistemati lontani dal condominio

Torre del Greco, esce di casa per gettare la spazzatura: travolto da uno scooter, anziano di 83 anni muore sul colpo

Torre del Greco. Quei bidoni della spazzatura non dovevano (e non dovrebbero) essere lì, sul marciapiede opposto rispetto al condominio di riferimento. Perché il caposaldo del sistema di raccolta porta a porta voluto dall’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba prevede il deposito dei rifiuti proprio sotto casa. Fu proprio il primo cittadino – attraverso un video diffuso tramite i social durante i primi giorni del lockdown di marzo 2020 – a promuovere la rivoluzione, rimasta tale solo sulla carta.

Dunque non c’è solo l’elevata velocità dietro la tragedia di Pasqua costata la vita a Tommaso Balzano bensì pure la superficialità e l’incapacità di fare rispettare le regole da parte della squadra di governo cittadino. Quei bidoni non dovevano essere lì, ma nessuno – compreso il recente paladino dei rifiuti Luigi Mele, rimasto orfano del collega Mario Buono, arrestato per voto di scambio – si è mai preoccupato di intervenire per scongiurare rischi denunciati in varie occasioni dagli abitanti del quartiere. «Abbiamo segnalato in varie occasioni i pericoli legati, complice la velocità con cui sfrecciano auto e moto in zona, al deposito dei rifiuti- la rabbia dei residenti di via Alcide De Gasperi, lunga strada di collegamento con via Litoranea -. Ma i nostri allarmi sono rimasti inascoltati. Adesso Tommaso non c’è più, vittima anche dell’incapacità della nostra classe politica di amministrare la città».

D’altronde, non si tratta dell’unico caso in città in cui i bidoni dei rifiuti sono sistemati in posti «fuorilegge». Basta percorrere corso Vittorio Emanuele in zona Santa Teresa per trovare pericolose analogie con via Alcide De Gasperi oppure camminare lungo viale Ungheria per essere costretti – all’altezza dello stadio comunale- a scendere dal marciapiede a causa delle gabbie per il pre-filtraggio al campo realizzate dall’amministrazione comunale. Perché la sicurezza, evidentemente, non rappresenta una priorità per la carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni del 2018. Una circostanza pagata da Tommaso Balzano sulla propria pelle.

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