Scafati. Salvati e la crisi: «Voglio maturità, il ritorno al voto lo vuole chi pensa ai propri interessi»

Adriano Falanga,  

Scafati. Salvati e la crisi: «Voglio maturità, il ritorno al voto lo vuole chi pensa ai propri interessi»

Responsabilità e senso di collaborazione, tornare al voto oggi significherebbe non avere a cuore le sorti della città. Cristoforo Salvati non ha dubbi, è possibile ma soprattutto necessario superare la crisi di maggioranza. Decine gli incontri, le telefonate, gli emissari, che si susseguono per appianare la crisi. Ufficialmente il sindaco ha incontrato tutti i gruppi ai quali ha chiesto una lettera riservata con tre condizioni: la fiducia verso la sua figura, il via libera ad aprire all’opposizione come piano B e le indicazioni sulla giunta da rimodulare. Una lettera che i quattro dissidenti, dai quali sembra essersi smarcata anche Daniela Ugliano dopo Camillo Auricchio, non hanno intenzione di sottoscrivere. Ribadiscono di non cercare incarichi, ma una totale rimodulazione di giunta, deleghe e commissioni. «Mi aspetto semplicemente senso di responsabilità, maturità e spirito di collaborazione, nell’interesse della città, da parte di tutti, sperando che le attenzioni degli amministratori possano essere di nuovo incentrate sui temi che interessano la comunità di Scafati e non sui pettegolezzi e le beghe politiche – dice Salvati – È un momento complesso, i cittadini sono stanchi, disorientati e sfiduciati. La politica deve assumersi le proprie responsabilità e dare risposte rispetto ai problemi della gente. Questo è il dovere di chi amministra».

Quale sarà la nuova giunta?

«Sto raccogliendo i feedback da parte di tutti, poi valuterò e deciderò».

Cosa le hanno chiesto i dissidenti?

«Mi hanno chiesto un maggiore coinvolgimento nelle scelte politiche, una maggiore concertazione rispetto alle attività amministrative, rivendicando un consiglio comunale più efficiente e produttivo che, superando i personalismi, si concentri sui problemi della gente e si impegni a lavorare per dare le risposte che i cittadini si aspettano».

Chi ha incontrato dell’opposizione?

«Ho avuto colloqui a 360 gradi ritenendo indispensabile avere un confronto con i vari gruppi consiliari in questa difficile fase storica difficile, che spero rappresenti un momento di svolta per Scafati. Ci apprestiamo a fare scelte importanti per la città e il consiglio comunale sarà chiamato a condividere le scelte di quest’amministrazione nell’interesse della gente, partecipando al futuro del territorio, dando il proprio contributo al lavoro che sarà messo in campo da quest’amministrazione, qualora lo riterrà meritevole e corretto, al di là delle posizioni di partito».

Santocchio sarà rieletto?

«Mi auguro di sì perché credo abbia lavorato nell’ottica della squadra garantendo trasparenza e imparzialità, ma rispetterò le decisioni che il consiglio comunale vorrà adottare».

La mozione di sfiducia non è ancora arrivata.

«Chi parla di sfiducia in questo momento non ha a cuore le sorti della città ma punta a destabilizzare ulteriormente gli equilibri perché mosso da ambizioni personali che vanno in tutt’altra direzione».

Parla di rilancio. Da dove si parte?

«Si parte dall’approvazione del bilancio di previsione per poi proseguire con l’attuazione dei progetti inseriti nel programma elettorale, mettendo in campo ogni azioni utile per restituire dignità e prospettive di crescita a questa città».

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