Il sistema mazzette a Torre Annunziata, spunta la terza tangente ad Ariano

Ciro Formisano,  

Il sistema mazzette a Torre Annunziata, spunta la terza tangente ad Ariano

Due tangenti da 10.000 euro per l’appalto legato ai lavori di adeguamento alle norme anti-Covid. Una mazzetta da 2.000 euro per sbloccare alcuni mandati di pagamento e almeno altri tre appalti sotto la lente d’ingrandimento della Procura. La Tangentopoli di Torre Annunziata prende forma. Un castello di malaffare che gli inquirenti stanno ricostruendo, tassello su tassello. In un anno sarebbero almeno due gli episodi nel mirino dei pm. Da fine 2019 all’inizio della pandemia, dove gli affidamenti diretti dettati dall’emergenza hanno aperto uno squarcio in quello che la Procura ritiene un vero e proprio sistema criminale. Il fulcro centrale della doppia indagine – culminata in due diverse ordinanze cautelari nel giro di 90 giorni – è Nunzio Ariano, ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale arrestato per induzione indebita a dicembre del 2020. È lui, l’ex capo dell’Utc, l’uomo che ha intascato la mazzetta per i lavori di adeguamento anti-Covid di alcuni istituti scolastici. Diecimila euro suddivisi in due mazzette e scoperti dalla finanza che lo hanno pedinato e fotografato nei pressi delle Sette Scogliere mentre riceveva il denaro da un imprenditore napoletano. Ariano, colto in fragranza, ha ammesso di aver ricevuto quei soldi. Affermando però che si è trattato di un caso isolato. Ma secondo la Procura le cose non  stanno così. La tangente sull’appalto sarebbe stata nettamente superiore. E nei mesi precedenti, sostengono i pm, ad Ariano sarebbe stata consegnata almeno un’altra tangente da 10.000 euro per quel l’affidamento di soldi pubblici da 203.000 euro. Su questo punto, ovviamente, sono in corso ulteriori indagini. Come sono in corso indagini su uno degli aspetti più inquietanti di questa vicenda. Cioè la presunta mazzetta che sarebbe stata destinata alla parte politica, come affermato dall’imprenditore durante l’interrogatorio di inizio gennaio. Qualche giorno fa Ariano si è visto notificare, in carcere una nuova ordinanza cautelare per una nuova ipotesi di induzione indebita. Secondo la tesi dell’accusa Ariano avrebbe indotto l’imprenditore a corrispondergli una tangente da 2000 euro tra il settembre e l’ottobre del 2019, circa un anno prima dell’esplosione dello scandalo. Soldi che dovevano servirea sbloccare due diversi mandati di pagamento relativi a due distinti appalti che il Comune di Torre Annunziata. Tre appalti, tre tangenti. Ma potrebbe non essere finita qui. Altri due bandi sono nel mirino dei pm. Mentre nei giorni scorsi i nuovi capi dell’Utc hanno bloccato le procedure per altre tre gare pubbliche aperte lo scorso anno.

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