Scafati. Pax tra gli alleati: la crisi rientra, ora la giunta

Adriano Falanga,  

Scafati. Pax tra gli alleati: la crisi rientra, ora la giunta

Una giunta a quattro, in attesa di concludere gli accordi con il gruppo dei dissidenti. Sarebbe questa la soluzione temporanea decisa dal Cristoforo Salvati, pur di non rimanere a lungo senza un esecutivo. Ci saranno certamente Arcangelo Sicignano, Serena Porpora, Nunzia Di Lallo e Alessandro Arpaia, come da indicazione dei rispettivi gruppi consiliari. In bilico Alfonso Di Massa, mentre pare essere certa, per il gruppo dei dissidenti, l’entrata di Daniela Ugliano. Gli stessi garantirebbero anche la riconferma di Raffaele Sicignano mentre Pasquale Vitiello è in dubbio con Di Massa. Dipende dalle decisioni di Anna Conte e Paolo Attianese. Resta però da decidere ancora se il gruppo sia formalizzato, o resta tale solo un cartello di liste. Complice un duro esposto al prefetto di Salerno e al ministro dell’Interno del segretario Pd Michele Grimaldi si raffreddano gli animi in maggioranza. La fine passa da un accordo sulla ridistribuzione delle deleghe, rimpasto anche alle presidenze delle commissioni, istituzione cda Acse. Importante è anche la pronuncia del Tar sul ricorso di Mario Santocchio, attesa per questa mattina. Una decisione positiva andrebbe non solo a rafforzare la posizione del primo cittadino, ma riabiliterebbe Santocchio minimizzando le motivazioni della sfiducia incassata dopo la mozione voluta dai sei. Il voto anticipato non piace a nessuno. Litigare sì, separarsi no. Dall’altro lato c’è una minoranza compatta sulla mozione di sfiducia al sindaco, ai 9 consiglieri di minoranza basta una sola firma proveniente dalla maggioranza per portare l’argomento crisi in consiglio comunale. «Abbiamo messo la città prima di tutto, niente ambizioni personali» ripete Gennaro Avagnano, da ex grillino a tessitore dei fili della riappacificazione. La lettera di Grimaldi lancia pesanti dubbi e perplessità su tre argomenti in particolari: vendita terreno ex Copmes e situazione Scafati Sviluppo, Acse e farmacie comunali. Non solo, lo stesso Partito democratico con la civica Democratici e Progressisti, che vede sempre in Grimaldi il segretario e consigliere comunale, ha diramato un manifesto in cui sostanzialmente vengono ribadite le critiche già espresse. «In una città già duramente colpita dal secondo scioglimento per camorra e in un evidente condizione di crisi economica e sociale, il sindaco e il presidente del consiglio, nei consigli comunali del 21 e 31 dicembre 2020, hanno fatto ripetuti riferimenti a imprecisate  forze interne ed esterne all’amministrazione che tentano di piegarla ai propri interessi citando questioni di enorme rilievo quali la vendita delle farmacie comunali, la gestione dell’area ex Copmes, la gestione dell’Acse, e paventando il rischio che dietro le difficoltà dell’amministrazione ci siano “potentati che vogliono mettere le mani sulla città” nonché forti mire affaristiche e speculative» si legge sul manifesto.

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