Massa Lubrense, ristoratori uniti in associazione contro la crisi economica

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Massa Lubrense, ristoratori uniti in associazione contro la crisi economica

Massa Lubrense. Chef stellati, locali di grido, ristoratori uniti contro la crisi. Massa Lubrense si organizza per rispondere alla crisi del settore della ristorazione dovuta all’incubo Covid. E lo fa mettendo insieme tutte le forze del territorio. Nasce così l’Arl (associazione ristoratori lubrensi). Tra gli iscritti figurano titolari di ristoranti stellati, Bib Gourmand, Chiocciole Slow Food, locali storici d’Italia, trattorie, pub ed enoteche che da anni sono un prezioso valore del sistema di accoglienza ed ospitalità della penisola sorrentina. Presidente è stato nominato Francesco Gargiulo del ristorante Antico Francischiello, presidente onorario Antonino Mazzola de La Torre one fire, vicepresidenti Domenico De Gregorio (Lo Stuzzichino) e Sergio Fontana (Il Cantuccio). Tesoriere Francesco Gargiulo, vicetesoriere Raffaele Mastellone, segretaria Amelia Mazzola, vicesegretario Nicolò Francesco Astarita. A completare la segreteria Domenico Mollo, Rosa Andreone, Alfonso Caputo e Lucio Esposito. ‘’Marketing del territorio e strategie di turismo integrato – spiegano i promotori dell’associazione – è il binomio su cui si sta lavorando per una progettualità ad ampio raggio, per confrontarsi uniti con le istituzioni e contrastare i danni provocati dal Covid’’. Gli strumenti messi in campo saranno tanti: formazione, eventi, partecipazione a fiere e kermesse all’estero, nuove sinergie con associazioni del territorio di ogni forma e categoria, meeting e workshop. Come immagine per il logo dell’associazione è stata scelta un’immagine stilizzata del Vervece, l’isolotto situato davanti al porto di Marina della Lobra dove ogni settembre si svolge una messa sullo scoglio a cui assistono centinaia di imbarcazioni. Obiettivo nell’immediato è avere un incontro con i rappresentanti della Regione Campania, per avviare un confronto sul tema dei vaccini e sulle strategie da mettere in campo in vista dell’imminente stagione turistica, con iniziative green e attenzione alla sostenibilità. “Noi abbiamo dovuto fare i conti prima di tutti gli altri con l’emergenza – spiega Francesco Gargiulo, presidente dell’Associazione – perché sul nostro territorio è stata disposta una zona rossa già un mese e mezzo fa. Per la prima volta nella nostra storia, tutti i titolari di aziende della ristorazione, che restano concorrenti tra di loro, hanno deciso di unirsi per il bene comune”. Una realtà fatta di tante piccole imprese così come di ristoranti di grido. “Noi ormai siamo chiusi da mesi, pur avendo sostenuto spese importanti per riaprire la scorsa estate. Ci avevano dato delle prescrizioni e a costo di altri sacrifici le abbiamo rispettare. Ora, però, vogliamo tornare a lavorare presto e in sicurezza” continua Gargiulo. Ciò che preoccupa di più i ristoratori, però, è che “c’è ancora troppa incertezza, manca una programmazione seria e tutto viene lasciato al caso. Così diventa ogni giorno più difficile per ogni impresa”.

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