Torre del Greco, bilancio ok tra tensioni e veleni. Altro indegno spettacolo in consiglio comunale

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, bilancio ok tra tensioni e veleni. Altro indegno spettacolo in consiglio comunale
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Torre del Greco. Quattordici voti favorevoli e nessuno, complice l’uscita dell’opposizione dall’aula, contrario. A leggere semplicemente i numeri, si potrebbe concordare con la riflessione post-maratona del sindaco Giovanni Palomba: «Oggi è stata scritta una bella pagina di politica cittadina», la soddisfazione espressa dallo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio.

In realtà, invece, la seduta del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione del 2021 passerà alla storia come l’ennesima pagina nera della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle elezioni delle 20 euro costate l’arresto a due consiglieri comunali. Perché l’aula al primo piano di palazzo Baronale è stata nuovamente trasformata in una sorta di teatro in cui è andato in scena uno spettacolo vergognoso, da cui solo tardivamente qualche esponente di maggioranza e opposizione ha deciso di prendere le distanze: veleni, accuse, urla e paventati vizi procedurali hanno segnato le prime tre ore di sterile discussione.

Una serie di botta & risposta sfociati – al termine di una pausa per valutare l’ennesima questione sollevata dai banchi della minoranza – in una scontro frontale tra l’ex dissente Luigi Caldarola e il capo dell’assise Gaetano Frulio, arrivato a chiedere l’intervento della polizia municipale per allontanare l’ex alleato dall’emiciclo. Una decisione capace di fare schizzare a mille la tensione a palazzo Baronale, con scene indegne di un civico consesso.

La tardiva corsa ai ripari – Luigi Caldarola è stato riammesso in aula – non è bastata a rasserenare gli animi. La nuova maggioranza venuta fuori dall’inciucio di febbraio ha tirato dritto verso l’obiettivo dell’ok al bilancio di previsione, centrato alle 15 in punto. Con numeri rassicuranti per Giovanni Palomba. Perché ai noti trasformisti Luigi Mele e Alessandra Tabernacolo – a cui non si è potuto aggiungere Mario Buono, agli arresti domiciliari per l’inchiesta-bis sul voto di scambio – si è aggiunto il capitano di lungo corso Antonio Spierto. Pronto a gettare la maschera e a votare con la maggioranza. Per scrivere, per dirla come il capo dell’amministrazione comunale degli scandali, proprio «una bella pagina di politica cittadina».

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