Castellammare. Gelo sugli ex operai Meridbulloni, Vescovini blocca l’investimento

Tiziano Valle,  

Castellammare. Gelo sugli ex operai Meridbulloni, Vescovini blocca l’investimento

«La Regione Campania non ha ancora fissato il tavolo per l’assegnazione dell’area. Non posso andare avanti così, presto prenderò le mie decisioni: sono costretto a bloccare l’investimento». E’ questa, in sintesi, la comunicazione che ieri pomeriggio l’imprenditore emiliano Alessandro Vescovini ha fatto ai rappresentanti degli operai ex Meridbulloni che dallo scorso primo febbraio sono impegnati in un periodo di formazione a Monfalcone.Il termine del 31 marzo indicato nella lettera d’intenti firmata lo scorso gennaio, per l’individuazione dell’area che dovrebbe ospitare la fabbrica della Sbe Sud, è scaduto.

Ma da una decina di giorni nessuno dalla Regione Campania risponderebbe alle chiamate dell’imprenditore e alle richieste protocollate dal sindacato autonomo Cisal, che hanno chiesto un tavolo per affrontare la questione. Uno stop alle comunicazioni che è stato interpretato sia dall’azienda che dai lavoratori, come un tentativo di prendere tempo, proprio quello che non vogliono perdere l’imprenditore e gli operai, che anche sulla scia delle rassicurazioni politiche e istituzionali lo scorso gennaio hanno deciso di gettarsi in questa nuova avventura.Vescovini – come già dimostrato in occasione della trattativa lampo per l’assunzione degli ex operai Meridbulloni – è uno che bada al sodo, per certi versi impulsivo. Dal suo punto di vista ha rispettato tutti gli impegni presi: assumendo i lavoratori, garantendogli vitto e alloggio durante il periodo di formazione a Monfalcone, firmando gli ordini per l’acquisto dei macchinari che dovrebbero essere utilizzati nella nuova fabbrica in Campania.Chi non avrebbe rispettato gli impegni è invece la politica.

Il Ministero dello Sviluppo Economico si è defilato dalla vertenza dopo l’arrivo di Vescovini. Regione Campania e Comune di Castellammare di Stabia non hanno ancora individuato l’area, nonostante le promesse dell’assessore regionale Antonio Marchiello e del sindaco Gaetano Cimmino.Nei giorni scorsi è spuntata la possibilità di un’area pronta ad ospitare la Sbe Sud a Torre Annunziata, ma stando a quanto filtrato nelle ultime ore su questa vicenda si starebbe consumando una vera e propria battaglia politica.

Sulla pelle dei lavoratori. I ritardi della Regione Campania sarebbero da attribuire a un vero e proprio scontro tra chi vorrebbe la nuova unità produttiva in provincia di Caserta o di Salerno.Un tira e molla che rischia di allungare i tempi o addirittura di far saltare l’investimento di Vescovini sul territorio campano.Tutte da verificare le ripercussioni sugli operai ex Meridbulloni, che adesso temono di essere licenziati dall’imprenditore emiliano, che aveva legato le loro assunzioni alla possibilità dell’apertura di una nuova fabbrica in Campania. Una vertenza che rischia di scoppiare nuovamente, a distanza di pochi mesi, assestando l’ennesimo durissimo schiaffo alla credibilità della politica stabiese e regionale.

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