Sorrento, l’accusa del consigliere Gargiulo: «L’ospedale unico cela il disastro della sanità»

Salvatore Dare,  

Sorrento, l’accusa del consigliere Gargiulo: «L’ospedale unico cela il disastro della sanità»

«La comunità di Sorrento non può essere mortificata. Se questo che sta accadendo è l’inizio della fine della sanità locale significa che non possiamo aspettare l’ospedale unico di Sant’Agnello. Fate sentire ancora di più la vostra voce». Parole dure, amare. Sono quelle di Mario Gargiulo, già assessore e oggi consigliere comunale di opposizione di Sorrento, che rivolge il suo appello al primo cittadino Massimo Coppola e a tutti i sindaci della penisola sorrentina affinché l’Asl Napoli 3 Sud, a partire dal direttore generale Gennaro Sosto, attivi procedure necessarie per reclutare personale e potenziare i servizi dell’ospedale Santa Maria della Misericordia dove, da mesi, il reparto di Rianimazione va avanti tra incredibili difficoltà operative – tanto che ci fu pure uno stop ai ricoveri – senza dimenticare che il direttore sanitario Giuseppe Lombardi nel frattempo è stato indicato quale “reggente” della direzione anche all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Le parole di Gargiulo sono quelle di un’intera città che sa benissimo che, mentre le attenzioni politiche anche regionali appaiono rivolte ovviamente sia all’emergenza Covid 19 e alle vaccinazioni sia al maxi progetto del nuovo presidio di Sant’Agnello, in ospedale si vivono emergenze che rischiano di minare l’assistenza ai pazienti. Stesso discorso vale per l’ospedale di Vico Equense dove da mesi è off limits il pronto soccorso. «Si parla di Modello Sorrento, e va bene – premette il consigliere Gargiulo – Ma per realizzare un sistema di accoglienza serve prima di tutto garantire servizi di alta qualità, a partire dalla sanità. Sorrento e i cittadini sorrentini usufruiscono da troppo tempo di una sanità con sempre meno risorse. È chiaro a tutti: la situazione si sta facendo insostenibile». Sull’argomento ospedale, Gargiulo – coerentemente rimasto all’opposizione – ha presentato un’interrogazione nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale. «Il mio appello va ai sindaci della penisola sorrentina – sottolinea ancora l’ex assessore – L’ospedale unico è una soluzione a lungo termine, bisogna fare di più per le difficoltà immediate. Mentre aspettiamo, cosa facciamo? Non possiamo guardare inermi la nostra sanità andare in rovina. La comunità mortificata».

E ancora: «Non ci sono – sottolinea ancora Gargiulo – i posti letto previsti: 24 in Ortopedia, 12 in Cardiologia, 6 in Utic, 4 oncologici ed 8 in Rianimazione. Abbiamo necessità di riattivare un primario di Cardiologia e di Chirurgia così come i laboratori di Radiologia e di Analisi perché siamo in supporto su altre strutture». Per le carenze di personale, già da alcune settimane, l’Asl Napoli 3 Sud sfodera sempre la stessa giustificazione: il personale medico e infermieristico, sotto il profilo logistico, non gradisce l’ospedale di Sorrento quale nuova destinazione. Addirittura, le associazioni, i movimenti civici e culturali e le realtà parrocchiali della penisola sorrentina che si sono riunite in un comitato, incontrando anche lo stesso Sosto presso la sede Asl di Torre del Greco, hanno incassato ulteriori “alibi” di sorta su questi punti. Stesse parole proferite ai sindaci. Come recita uno striscione esposto all’esterno dell’ospedale di Vico Equense: «Non si muore solo di Covid».

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