Torre del Greco, il Comune caccia Mr. Raia dai campi di tennis occupati abusivamente

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il Comune caccia Mr. Raia dai campi di tennis occupati abusivamente
Carmine Palumbo, marito del consigliere regionale Loredana Raia

Torre del Greco. è l’unico impianto sportivo «pubblico» dedicato al tennis presente in città, ma per quattro anni – a dispetto dell’iniziale affidamento della durata di soli 12 mesi – il complesso La Salle di via Alcide De Gasperi è stato gestito «privatamente» da un’associazione sportiva dilettantistica. Un vero e proprio schiaffo per gli amanti della racchetta, a cui i vertici di palazzo Baronale hanno voluto (tardivamente) rimediare. A costo di innescare un incidente diplomatico con i «riferimenti politici» in Regione Campania del sindaco Giovanni Palomba.

Sì, perché una volta archiviate le vacanze di Pasqua il nuovo responsabile dell’ufficio sport ha firmato l’ordinanza di sgombero dall’impianto sportivo a carico dell’associazione sportiva dilettantistica New Tennis. Ovvero la «creatura sportiva» di Carmine Palumbo, marito del consigliere regionale Loredana Raia. Il provvedimento deciso da Gennaro Russo per «occupazione sine titulo» arriva a 50 giorni dalla mancata presentazione dei vertici della New Tennis alla riunione convocata dal Comune per lo scorso 25 gennaio: «Occorre ricondurre l’impianto sportivo Tennis La Salle alla finalità pubblica a cui è stato destinato – le ragioni alla base dell’ordinanza di sgombero – in quanto appartenente al patrimonio indisponibile dell’ente, considerando altresì che l’occupazione abusiva riduce la completa funzionalità e godibilità dell’impianto per le finalità anche istituzionali».

Il passaggio della «casa del tennis» di Torre del Greco alla società di Mr. Raia era avvenuto a marzo del 2017, quando – in virtù di una convenzione per l’affidamento diretto in gestione e uso in via straordinaria e temporanea dell’impianto sportivo – i campetti di via Alcide De Gasperi furono affidati alla New Tennis per 12 mesi dietro pagamento di un fitto annuo di 30.000 euro. La convenzione venne successivamente «prorogata» per quattro mesi fino a luglio del 2018, poi – in concomitanza con l’elezione di Giovanni Palomba – la questione della gestione ai privati finì nel dimenticatoio. Fino all’ordinanza di sgombero grazie a cui i campetti di tennis torneranno a essere pubblici.

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