Torre del Greco, il Pd già guarda al post-Palomba: «Costruiamo un’alternativa con il M5S»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il Pd già guarda al post-Palomba: «Costruiamo un’alternativa con il M5S»
Salvatore Romano e Giovanni Palomba

Torre del Greco. Un tavolo di centrosinistra «allargato» al M5S e alle associazioni del territorio per costruire un’alternativa all’attuale amministrazione comunale. La «chiamata alle armi» per risollevare Torre del Greco dopo l’ennesima mazzata politico-giudiziaria arriva dal Pd, lo schieramento rimasto tagliato fuori dalle «elezioni delle 20 euro» diventate tristemente famose in tutta Italia e dall’attuale «carovana del buongoverno» guidata dal sindaco Giovanni Palomba: «Senza entrare nel merito delle ultime vicende relative all’arresto di un altro consigliere comunale – la premessa del segretario cittadino Salvatore Romano – crediamo sia giunto il momento di garantire alla nostra città un’amministrazione comunale di qualità, in grado di raccogliere le importanti occasioni di rilancio per il territorio. Penso, in primis, ai fondi del Recovery Plan: Torre del Greco non si può permettere il lusso di perdere, come accaduto per la Cittadella dello Sport, finanziamenti fondamentali per realizzare opere pubbliche e infrastrutture».

Di qui, la decisione di mettere insieme tutti i pezzi del centrosinistra insieme agli esponenti del M5S per pianificare il futuro e gettare le basi di una solida alleanza programmatica: «Allargherò l’invito a tutte le forze sane della società civile – sottolinea Salvatore Romano – perchè il contributo delle associazioni può essere determinante per cogliere le effettive esigenze dei cittadini: le liste civiche non devono essere, come recentemente accaduto, utilizzate come “strumenti” per traghettare qualche nome in consiglio comunale bensì come supporto e sostegno all’azione dei partiti tradizionali». Eppure, proprio in occasione delle ultime elezioni, complice la mancata presentazione della lista del Pd all’epoca guidato dall’avvocato Massimo Meo, diversi «dem» sono saltati grazie alle liste civiche sulla «carovana del buongoverno» di Giovanni Palomba: «Approfitto per sgomberare il campo da un equivoco durato due anni e mezzo – chiarisce il segretario cittadino del primo partito di centrosinistra -. Il Pd non è rappresentato in consiglio comunale, se ci sono simpatizzanti non ci possiamo fare nulla: questa, semmai, sarà una questione da affrontare in futuro. Ora non è il momento di discutere di nomi bensì di idee».

Perché, a stretto giro, la città potrebbe essere chiamata nuovamente alle urne: «Auguriamo all’attuale amministrazione comunale di completare regolarmente il mandato – conclude Salvatore Romano – ma abbiamo il dovere di cominciare a costruire un’alternativa in grado di rilanciare Torre del Greco dopo anni di buio e degrado».

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