Area torrese-stabiese stop ad ogni aiuto

Redazione,  

Area torrese-stabiese stop ad ogni aiuto

“Dopo numerose richieste di incontro, un presidio nei pressi di Santa Lucia e insistenti pressioni da parte di Cgil, Cisl e Uil per avere risposte sugli ex lavoratori dei bacini crisi dell’Area Torrese – Stabiese, e di altre zone della Campania, anche dall’incontro di ieri, con gli Assessori al Lavoro e alla Formazione Professionale, Antonio Marchiello e Armida Filippelli, oltre ai buoni intenti e alle belle parole, non abbiamo ricevuto le soluzioni che auspicavamo”. Il quadro tratteggiato dai sindacati è a tinte fosche. Sergio Scarpa, Giuseppe Esposito e Camilla Iovino, segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Campania accusano: “È da tempo che seguiamo questi lavoratori, fuoriusciti dai cicli produttivi ma che in un recente passato lavoravano in aziende e in settori fiorenti come quello delle telecomunicazioni e della elettronica e che oggi si ritrovano senza ammortizzatori sociali, senza lavoro e senza alcuna misura di sostegno. Sapevamo di una indennità inizialmente creata ad hoc per il bacino degli ex lavoratori di Caserta e poi estesa a tutte le aree di crisi complessa, dicono Cgil, Cisl e Uil che non era di certo la soluzione, ma rappresentava un sostegno in questo momento difficile, dove una larga platea di ex lavoratori non ha potuto nemmeno accedere ad alcuna misura assistenziale, quale ad esempio il reddito di cittadinanza”.

Le notizie, dunque, per i lavoratori, non sono buone: “Dalla Regione, dicono i sindacalisti che hanno tenuto l’incontro da remoto, ci hanno fatto sapere che, dopo il confronto con il Ministero del lavoro, hanno evinto che non c’è la copertura finanziaria per questa misura e che adesso si aspettano risposte dall’Inps e dal fondo istituito presso l’istituto per capire la disponibilità eventuale di risorse apposite. Insomma, l’art 1 ter della legge n.104/2020 e le successive modifiche sono strumenti vuoti: hanno istituito l’indennità ma senza risorse! “Durante l’incontro, l’Assessore Marchiello ci ha comunicato il suo desiderio di ricollocare i lavoratori in questione, ma senza farci capire in che modo e forse dimenticando che questa platea di lavoratori è stata illusa più volte, a partire dagli investimenti e dalla riconversione industriale mai realizzatesi con gli accordi di programma. Inoltre, pure quelle sparute politiche attive di qualche anno fa, sottolineano i sindacalisti, non sono servite per reinserirli in un ciclo produttivo e vederli finalmente e dignitosamente a lavoro.” Cgil, Cisl e Uil Campania insistono sulla necessità che la Regione rafforzi il dialogo con il Ministero del Lavoro affinché le risorse siano realmente stanziate per questa misura già varata.

Inoltre, si aspettano un tavolo aperto e dedicato ai bacini di ex lavoratori delle aree di crisi complessa, oramai fuori dai cicli produttivi, per poterli inserire nel percorso delle politiche attive in vista delle misure previste con le risorse del Recovery Fund, la cui programmazione della spesa dovrà avere come primario obiettivo la rioccupabilità dei soggetti espulsi. Unica nota positiva dell’incontro, di cui i sindacati erano già a conoscenza, si legge in una nota, è il decreto che si appresta a realizzare la Regione per l’accesso alle risorse per la proroga, per il 2021, della mobilità in deroga dei lavoratori delle aree di crisi complessa.

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