Scommesse on-line all’interno del bar: denunciati 2 fratelli

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Scommesse on-line all’interno del bar: denunciati 2 fratelli

Torre del Greco. Avevano trasformato un’area del proprio bar in una sorta di ricevitoria per effettuare scommesse on-line. In modo rigorosamente abusivo. Ma il sospetto andirivieni di clienti dall’attività commerciale – in spregio alle norme anti-contagio previste dalla zona rossa – non è sfuggito ai carabinieri del comando provinciale di Napoli, impegnati in una vasta operazione di controllo finalizzata al contrasto delle frodi informatiche. I militari dell’Arma – in collaborazione con i colleghi della locale stazione e il personale della IX direzione territoriale dell’agenzia delle accise dogane e monopoli di Napoli – si sono così presentati in via Martiri d’Africa, dove hanno denunciato a piede libero due fratelli di 60 anni e 54 anni per esercizio abusivo e organizzazione di pubbliche scommesse sportive. Secondo la ricostruzione degli uomini in divisa, i titolari del bar consentivano ai clienti di scommettere su eventi sportivi attraverso l’utilizzo di conti di gioco intestati a sé e a propri familiari. Insieme alla denuncia, i due fratelli si sono visti sequestrare due computer e un centinaio di ricevute di scommesse telematiche per un volume di scommesse – a partire dall’inizio di gennaio a oggi – stimato intorno ai 54.000 euro. I titolari del bar, inoltre, sono stati sanzionati per il mancato rispetto delle normative anti-contagio e il locale è stato chiuso per 5 giorni. Lo stesso provvedimento è stato adottato per due bar di via Nazionale, oggetto di un’ispezione degli agenti del locale commissariato di polizia. Alle due attività commerciali gli investigatori guidati dal primo dirigente Antonietta Andria sono arrivati dopo una serie di segnalazioni relative agli «assembramenti selvaggi » all’ingresso dei due locali. In effetti – al proprio arrivo – gli uomini in divisa si sono trovati davanti decine di clienti dei bar, impegnati a consumare tranquillamente caffé e aperitivi. Diverse le sanzioni da 400 euro elevate agli avventori del locale, mentre i titolari delle attività commerciali sono stati multati e si sono visti chiudere i rispettivi bar per 5 giorni

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