Castellammare. Sosta selvaggia, multati assessori e consiglieri comunali

Tiziano Valle,  

Castellammare. Sosta selvaggia, multati assessori e consiglieri comunali

Un assessore, due consiglieri comunali e funzionari di Palazzo Farnese multati per aver lasciato l’auto nel parcheggio della casta. A causa dell’assenza della segnaletica stradale, rispetto al divieto di sosta, i vigili urbani sono stati costretti ad elevare i verbali per divieto di transito. L’operazione della polizia municipale è scattata ieri mattina in piazza Giovanni XXIII, dove alcune auto di politici e funzionari comunali erano parcheggiate nell’area pedonale davanti all’uscita d’emergenza della scuola. A segnalare il caso sono stati alcuni cittadini e il blog Stabia 24, chiedendo l’intervento dei vigili urbani per verificare se le vetture parcheggiate avessero l’autorizzazione per sostare in quella zona. Ironia della sorte, le multe sono scattate proprio per le nuove misure introdotte dall’ex assessore Gianpaolo Scafarto e dall’ex comandante dei vigili urbani Alfonso Mercurio.

La vicenda del parcheggio della casta è storia vecchia, che risale all’amministrazione di centrodestra, guidata dall’ex sindaco Luigi Bobbio, quando per la prima volta venne delimitato lo spazio di fronte a Palazzo Farnese per consentire la sosta dei veicoli di politici e dirigenti. A liberare quell’area dalle auto ci pensò poi l’amministrazione di centrosinistra, guidata da Antonio Pannullo. In quell’area, nonostante si tratti della via di fuga degli alunni della scuola del Seminario, però, non è mai stato sistemato un cartello per segnalare il divieto di sosta.

L’estate scorsa, tuttavia, con un vero e proprio blitz notturno, a margine di una manifestazione religiosa, l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Cimmino decide di chiudere al traffico l’intera piazza Giovanni XXIII, per liberarla dalla sosta selvaggia e trasformarla in area pedonale. A seguito delle proteste dei commercianti della stessa piazza e di via Sarnelli comincia una vero e proprio braccio di ferro con l’amministrazione comunale.Alla fine si trova una soluzione a metà, perché la giunta consente nuovamente il transito delle auto ma delimita con le fioriere le zone che devono essere riservate ai pedoni.

Tra queste rientra anche l’area del parcheggio della casta, che di fatto si sarebbe dovuta liberare dalle auto. Quando ieri i vigili urbani sono arrivati in piazza Giovanni XXIII non potendo multare i proprietari delle auto per divieto di sosta hanno dunque provveduto a sanzionare le vetture per divieto di transito, proprio perché parcheggiate in una zona riservata ai pedoni. Le multe hanno riguardato un assessore, due consiglieri comunali e funzionari di Palazzo Farnese. Una situazione che ha destato imbarazzo al sindaco Gaetano Cimmino che ha nel suo programma l’attuazione del piano urbano di mobilità che prevede la sensibilizzazione dei cittadini a utilizzare i parcheggi autorizzati e la lotta alla sosta selvaggia. Proprio quella continua a praticare la casta che lascia l’auto parcheggiata davanti Palazzo Farnese. Un episodio che spiega meglio di ogni altra cosa come la liberazione da auto e scooter di piazza Giovanni XXIII, ormai tornata da mesi ad essere terra di nessuno, è abortita e abbia rappresentato solo uno spot da dare in pasto a chi chiede maggiore vivibilità.

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