L’assassino è in fuga. Sotto torchio i complici

Vincenzo Lamberti,  

L’assassino è in fuga. Sotto torchio i complici

Il cerchio contro il branco si stringe. Da ieri mattina i carabinieri di Torre Annunziata sono sulle tracce dell’assassino che ha ucciso Maurizio Cerrato. Dalle prime ore del mattino, in caserma, il pm Moccia ha condotto gli interrogatori di tre persone. Si tratta di due uomini e una donna che abitano esattamente nei pressi del parcheggio privato di via IV Novembre dove il 61enne è stato assassinato. Si tratta, secondo alcune indiscrezioni, del branco che si è avventato sull’uomo uccidendolo senza pietà. Ma, sempre secondo fonti investigative, a questo quadro manca fino a questo momento la persona più importante. L’uomo che ha sferrato la coltellata che poi ha ucciso Maurizio Cerrato. Le tre persone sono state tenute sotto torchio per ore.

Ci sono testimonianze decisive che, senza dubbio, individuano in un commando formato da 5 persone i protagonisti della spedizione punitiva. Abitano tutti in quel condominio dove, per abitudine tollerata da tutti, si piazzano sedie e cassette di legno per impedire agli altri di parcheggiare. Padroni della strada, della sosta e da ieri anche della vita di un uomo. Sono le cinque persone che si avventano su Maurizio Cerrato che era arrivato lì solo per cambiare la ruota dell’auto di sua figlia. Gomma “misteriosamente” squarciata dopo che la ragazza aveva deciso di parcheggiare lì dove queste persone avevano deciso che non si poteva. Secondo gli inquirenti si tratta di persone con precedenti penali specifici. Che non hanno tollerato la scelta della figlia di Maurizio di parcheggiare lì dove avrebbe potuto farlo senza alcuna autorizzazione. Forse, ed è il punto sul quale stanno ancora indagando gli inquirenti, qualche parola deve essere volata tra la ragazza e alcuni componenti del nucleo familiare.

Quando hanno visto arrivare il papà è scattata la logica del branco e di qui la spedizione punitiva. In cinque, secondo quello che raccontano i testimoni, si sono avventati su Maurizio. Che, anche urlando, ha più volte detto di “non voler litigare con nessuno”. A quel punto l’uomo è stato colpito col compressore e accoltellato. L’uomo che materialmente ha inferto il colpo è sparito. I carabinieri lo cercano ovunque ed il cerchio si sta stringendo. Ma anche le altre “bestie” del branco rischiano l’incriminazione per concorso in omicidio.

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