Assunzioni all’Eav, Sinistra Italia porta le carte in Procura. “Basta clientelismo”

Vincenzo Lamberti,  

Assunzioni all’Eav, Sinistra Italia porta le carte in Procura. “Basta clientelismo”

“Basta clientelismo, ora indaghi la Procura sul caso Eav”. E’ il senso della nota del coordinamento regionale di Sinistra Italiana dopo la notizia della parentopoli all’interno dell’Eav. “Da notizie apparse sugli organi di stampa si evince che nell’ultimo concorso bandito dall’EAV, asset strategico per i trasporti nella Regione Campania, sembrerebbe, che molti degli assunti siano figli di dirigenti della stessa azienda; otto casi nei primi 28 posti in graduatoria. Un’anomalia che non può e non deve risolversi con la cultura del sospetto e/o con illazioni  ma con una indagine che faccia  chiarezza ad un percorso che sembra, a quanto si apprende, ricco di anomalie” scrivono i vertici del partito di sinistra.

Che così motivano la loro decisione di portare le carte in Procura: “In una terra dove il lavoro sembra solo un miraggio, le aziende pubbliche hanno il diritto- dovere di mettere in campo procedure trasparenti e di non dare l’idea che dietro a un concorso pubblico ci siano favoritismi. Non mettiamo in discussione la capacità degli assunti, ma troppe coincidenze inducono al sospetto” continua l’atto d’accusa.  “Per questo motivo ci rivolgiamo alla Procura della Repubblica per verificare se il concorso in questione sia stato fatto nel rispetto delle norme e non sussistano favoritismi.

Il settore pubblico ha il diritto-dovere di dare spazio al merito e di rassicurare i giovani delusi di una terra che arranca” concluda la nota. Intanto la Uil Trasporti difende l’azienda: “Le graduatorie dei vincitori sono state stabilite da una commissione esterna che, nei fatti, dovrebbe essere avulsa da influenze interne all’azienda e, quindi, dovrebbe essere libera ed obiettiva nelle scelte prese sui candidati” le parole di Antonio Aiello, segretario generale della Uiltrasporti.

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