Ucciso per il parcheggio, la fondazione Polis pronta a aiutare la famiglia di Maurizio

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Ucciso per il parcheggio, la fondazione Polis pronta a aiutare la famiglia di Maurizio

Le belve in gabbia e Torre Annunziata prova a reagire: un fiore sul luogo del massacro

La Fondazione Polis è pronta ad intervenire per sostenere i familiari di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni ucciso al culmine di un’aggressione avvenuta a Torre Annunziata (Napoli) da quattro persone che poco prima avevano forato un pneumatico dell’auto della figlia, solo perché aveva parcheggiato la vettura su un posto della pubblica strada occupato da una sedia. Don Tonino Palmese ed Enrico Tedesco, rispettivamente presidente e segretario generale della Fondazione Polis della Regione Campania, prendono pubblica posizione. Prima sottolineano la loro gratitudine ”agli organi inquirenti per il fermo dei quattro presunti responsabili dell’omicidio”, quindi evidenziando che ”ora faremo in modo che la famiglia della vittima non sia lasciata sola”. ”Come sempre – proseguono don Tonino Palmese ed Enrico Tedesco – una volta spenti i riflettori dei media, incontreremo la moglie e le figlie di Maurizio per offrire loro assistenza psicologica, orientamento legale e le borse di studio previste da un’apposita normativa regionale e per mettere in atto tutto ciò che è nelle nostre possibilità al fine di un aiuto concreto. Nulla potrà restituire Maurizio alle sue donne, ma il modo migliore di onorarne il sacrificio è proprio stare concretamente al fianco della sua famiglia e provare a lenire l’immenso dolore che l’ha colpita”.

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