Castellammare e penisola, il presidente di Exodus: “L’usura divora le famiglie”

Vincenzo Lamberti,  

Castellammare e penisola, il presidente di Exodus: “L’usura divora le famiglie”

“Certo, l’usura in questo periodo di pandemia sta divorando le famiglie. E’ diventata una preziosa alleata di chi, attraverso i prestiti a strozzo, entra nella vita delle persone che vivono una crisi difficile”. Daniele Acampora è il presidente dell’associazione Exodus ’94, che danni si occupa della lotta all’usura, operando in territori diversi come quello dell’area stabiese e della penisola sorrentina. “Sembrano aree diverse – continua il presidente Acampora – ma sia l’area stabiese che quella sorrentina vivono vicende simili. Castellammare era già in una situazione depressa ma il virus ha accentuato il malessere che c’era. Chi faceva lavori saltuari è fermo. In penisola sorrentina, invece, la crisi del comparto turistico ha fatto emergere il sovrindebitamento della penisola. Un’area non abituata a questo problema sociale”.

Il presidente di Exodus ’94 non è abituato a parlare di numeri. “In questi mesi ho incontrato centinaia e centinaia di persone. Chiudere queste storie, la loro sofferenza in un numero è brutto”. E ricorda anche ciò che è accaduto nei primi mesi dell’epidemia: “A marzo scorso, nel 2020, in pieno lockdown, la gente solo per paura di quello che potesse accadere ha fatto ricorso agli usurai. Purtroppo in alcune parti delle popolazione è difficile far capire che l’usuraio sia un nemico ma le persone dicono nelle difficoltà io me lo trovo” continua il presidente. Che ricorda come l’impegno sia continuo e costante: “Con la fondazione seguiamo le famiglia in difficoltà a 360 gradi e non solo dal punto di vista economico.

Se il denaro è l’unico riferimento come parametro non andiamo avanti” spiega Acampora che racconta anche come sia nata una particolare sintonia tra associazioni che lavorano in diversi luoghi d’Italia. Si tratta delle fondazioni Interesse Uomo di Potenza, Paulus di Pozzuoli (Na), Nashak di Teggiano (Sa), S.Matteo apostolo di Cassano allo Jonio (Cs), De Grisantis di Ugento (Le), Exodus 94 di Castellammare di Stabia (Na), e dell’ Associazione antiusura don Puglisi di Portici (Na). “Un’iniziativa  nata in modo spontaneo anche prima della pandemia, dove protagonisti sono i territori simili anche se distanti centinaia di chilometri. Incontrandoci in varie altre riunioni e abbiamo sentito affinità, confrontandoci su problemi e soluzioni. In primis approfondire la legge salva suicidi che può risolvere questioni importantissime”.

Nell’appello le associazioni ricordano che negli ultimi 5 anni hanno realizzato circa 650 interventi di aiuto per quasi 8,5 milioni. Per il 58% dei casi si tratta di famiglie, ma anche piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e commercianti. Persone che non riuscivano più a sostenere il costo della vita (43%), costrette ad affrontare spese sanitarie troppo elevate (15%) o che all’improvviso si sono trovate senza un lavoro (27%), “o anche drammaticamente ostaggio della dipendenza da gioco (9%)”.

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