Centro raccolta della Nu a Torre del Greco: la crociata anti-rifiuti dei mercatari

Alberto Dortucci,  

Centro raccolta della Nu a Torre del Greco: la crociata anti-rifiuti dei mercatari
Rifiuti a viale Sardegna

Torre del Greco. Un nuovo ostacolo rischia di complicare ulteriormente il piano dell’amministrazione comunale per realizzare un centro servizi della Nu all’interno del mercato ortofrutticolo di viale Sardegna. A 96 ore dal flop in aula – maggioranza costretta a fare mancare il numero legale dopo la richiesta di sospensione dei lavori avanzata dal nuovo «alleato» Luigi Mele – scatta la crociata dei concessionari degli stand per ottenere il rinnovo dei permessi in scadenza a fine anno: un primo step per salvare il posto di lavoro e per provare a scacciare il «fantasma dei rifiuti» agitato dal sindaco Giovanni Palomba e dalla sua squadra di governo cittadino.

Le sei istanze

L’ultima mossa in ordine di tempo dei concessionari del mercato ortofrutticolo di viale Sardegna è scattata proprio durante la settimana del consiglio comunale monotematico sul centro servizi della Nu chiesto e ottenuto dall’opposizione di palazzo Baronale. I sei titolari dei permessi hanno chiesto al Comune  – in particolare al sindaco, al dirigente dello sportello unico per le attività produttive e al dirigente del settore patrimonio – l’avvio del procedimento amministrativo per il rinnovo delle concessioni per l’uso degli stand in viale Sardegna: «L’istante ha un qualificato e rilevato interesse al rinnovo della concessione in uso dello stesso stand occupato presso il mercato ortofrutticolo comunale – la dichiarazione standard dei sei commercianti – dove svolge la propria attività professionale, fonte di sostentamento per sé e la propria famiglia». A un occhio inesperto la crociata per gli stand potrebbe apparire indipendente dal procedimento di realizzazione del centro servizi della Nu in viale Sardegna, ma – in realtà – rappresenta una chiara e strategica testimonianza delle ferma volontà degli operatori di non lasciare l’area finita al centro delle «attenzioni ambientali» della coalizione uscita vincitrice dalle elezioni delle 20 euro del 2018. I concessionari – difesi dagli avvocati amministrativisti Filippo Borriello e Marco Cardito – avevano già presentato ricorso al Tar Campania ai fini dell’ottenimento degli atti citati nella delibera della discordia approvata dalla giunta, riuscendo poi a ottenere la documentazione richiesta e inizialmente negata dal Comune. Ora la nuova iniziativa per provare a «blindare» il mercato dallo sbarco di rifiuti.

Crepe in maggioranza

La crociata degli operatori del mercato ortofrutticolo rischia di aprire le prime crepe nella coalizione nata dopo l’inciucio di febbraio. Durante il consiglio comunale, Luigi Mele aveva sottolineato l’importanza di procedere a qualche correttivo rispetto al progetto approvato dalla «vecchia maggioranza» – d’altronde, viste le denunce presentate in passato alla procura di Torre Annunziata, non poteva essere diversamente – ma la sospensione dei lavori dell’assise non era bastata a trovare la quadratura del cerchio. Dal proprio canto, invece, il sindaco Giovanni Palomba ha sempre indicato il centro servizi della Nu come «non prioritario». Eppure, resta l’unico argomento – insieme alla transazione da 4,5 milioni con il consorzio Gema – di cui si parla in municipio da mesi.

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