Torre del Greco, Rsa nell’ex hotel Deiulemar: giallo pagamenti, fari sul Comune

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, Rsa nell’ex hotel Deiulemar: giallo pagamenti, fari sul Comune
L'assessore Gaglione e il sindaco Palomba

Torre del Greco. «Strane circostanze» e «false dichiarazioni» accendono nuove polemiche sull’assistenza agli anziani svolta a Villa del Sole, la casa di riposo gestita dal fratello dell’assessore ai lavori pubblici Felice Gaglione. Non bastassero i guai legati agli abusi edilizi rilevati all’interno dell’ex hotel Sakura – trasformate in sede distaccata della Rsa di via Lava Troia – un’ulteriore tegola politica si abbatte sull’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba. Chiamato a rispondere all’ennesima interrogazione promossa dagli ex dissidenti della maggioranza, cacciati dopo l’inciucio di febbraio.

L’ultimo affondo

A firmare l’ultimo affondo  sono stati i sei consiglieri comunali della federazione di liste civiche «Il Cittadino Ora La Svolta». Tutto nasce dalla richiesta di informazioni avanzata il 29 marzo in merito ai servizi di comunità tutelari e casa albergo anziani svolti dalla società Villa del Sole: «La richiesta traeva origine dalla strana circostanza che otto determinazioni del 2020 e del 2021, tutte a firma di Andrea Formisano, dirigente del settore politiche sociali – premettono i promotori dell’iniziativa – indicano come luogo di espletamento del servizio due diversi sedi: via De Nicola e via Lava Troia». Un dettaglio non irrilevante – secondo i consiglieri comunali d’opposizione – perché l’accreditamento del servizio sarebbe stato accordato solo per la sede centrale. Non solo: «Nella relazione istruttoria firmata dalla funzionaria Angela Borrello si legge che la struttura come da impegno ha reso tutti i servizi previsti dalla convenzione stipulata con l’ente di palazzo Baronale – proseguono i sei federati – mentre dalla lettura della relazione della coordinatrice sociale non risulta alcune attestazione del citato tenore».

I quattro quesiti

Di qui, i quattro interrogativi al sindaco Giovanni Palomba per capire le ragioni del «doppio indirizzo» indicato nelle determine firmate da Andrea Formisano per la liquidazione dei pagamenti a Villa del Sole per i servizi di comunità tutelari. In secondo luogo, gli ex dissidenti della maggioranza vogliono fare luce sull’attestazione sull’effettiva resa dei servizi previsti dalla convenzione e «quale indirizzo di svolgimento è stato effettivamente dichiarato nella scheda acquisita presso l’agenzia nazionale per l’anti-corruzione. Infine, la richiesta al primo cittadino su «quali urgenti e immediati provvedimenti si intendono adottare a difesa degli interessi dell’ente e della collettività».

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