Torre del Greco, sos al ministro Carfagna per il Maresca: «I soldi del recovery per l’ospedale»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, sos al ministro Carfagna per il Maresca:  «I soldi del recovery per l’ospedale»
L'ospedale Maresca di Torre del Greco

Torre del Greco. Un appello al ministro per il Sud per provare a scacciare definitivamente lo spettro- chiusura per l’ospedale Maresca. Viaggiano sull’asse istituzionale interno a Forza Italia le speranza di salvezza del presidio sanitario di via Montedoro: a 50 giorni dalla seduta monotematica del consiglio comunale sulla questione sanità all’ombra del Vesuvio, l’ex vicesindaco Romina Stilo – oggi seduta tra i banchi dell’opposizione e presidente della commissione trasparenza scrive all’onorevole Mara Carfagna per chiedere al ministro del Sud un incontro in videoconferenza finalizzato a gettare le basi per l’inserimento del rilancio dell’ospedale Maresca tra i progetti da finanziare con il Recovery Fund.

Sì, perché i sei milioni di euro stanziati dal ministero della sanità per il restyling del presidio di Torre del Greco non sono – secondo l’ex braccio destro del sindaco Ciro Borriello – sufficienti a garantire un futuro senza ombre per una comunità di circa 300.000 cittadini.

«Dal mio osservatorio privilegiato ho avuto modo di seguire in prima persona le sorti dell’ospedale Maresca, struttura di grande importanza strategica per il territorio – la premessa di Romina Stilo -. L’ospedale Maresca vive un progressivo declino e un doloroso depauperamento sia in termini di servizi sia in termini di risorse umane, depauperamento iniziato con l’ex governatore campano Antonio Bassolino e proseguito fino ai giorni nostri, quando l’emergenza Covid-19 ha portato al pettine tutti i nodi di una cattiva gestione durata anni. Oggi la struttura sanitaria di Torre del Greco è stato privata del pronto soccorso e di importanti e strategici reparti, sacrificati sull’altare del riequilibrio in termini di uomini e mezzi figlio della cattiva gestione della cosa pubblica che da sei anni caratterizza la Regione guidata da Vincenzo De Luca».

Di qui, la necessità di provare a cambiare marcia: «Inserire il nosocomio di via Montedoro tra le realtà che potrebbero beneficiare dei fondi comunitari è l’ultima occasione per dare una risposta a un’ampia fetta di popolazione costretta a convivere solo con i tagli, pagati poi a caro prezzo sulla propria pelle», l’appello contenuto all’interno della missiva indirizzata al ministro Mara Carfagna. «Tante sono le idee e tante le possibili proposte nate dall’interloquire con il personale medico e paramedico – conclude la lettera di Romina Stilo – Nelle ultime settimane abbiamo promosso una petizione volta al rilancio dell’ospedale che in poche settimane ha raggiunto le 2.500 sottoscrizioni, ma l’ultima vera e concreta opportunità di rilancio potrebbero essere i soldi del Recovery Fund». In cui ora sperano gli esponenti locali di Forza Italia.

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