Cimitero senza pace, spariti i resti dei defunti: il Comune di Torre del Greco trascinato in tribunale

Ciro Formisano,  

Cimitero senza pace, spariti i resti dei defunti: il Comune di Torre del Greco trascinato in tribunale
Il cimitero di Torre del Greco

Dopo le denunce, le indagini e le polemiche, il Comune di Torre del Greco finisce a processo per il cimitero comunale. E soprattutto rischia la condanna ad un maxi-risarcimento per aver «smarrito» i resti mortali di due defunti.

Una storia drammatica venuta fuori qualche mese fa. Per la precisione il 14 gennaio scorso, quando al Comune viene notificato un atto di citazione sottoscritto da parenti ed eredi di alcuni defunti sepolti all’interno del camposanto comunale. Il motivo di quel provvedimento? Secondo i denuncianti sarebbero spariti i resti mortali dei loro cari.

Resti scomparsi – sostengono i firmatari dell’atto di citazione – che erano custoditi nel cimitero comunale, all’interno del complesso nicchiario denominato “Magnolie”. Da qui la decisione di portare il caso in tribunale, dinanzi ai giudici della sezione civile del palazzo di giustizia di Torre Annunziata. Il tutto per chiedere il risarcimento dei «danni non patrimoniali cagionati a seguito dello smarrimento dei resti mortali dei propri estinti». Un atto finito anche nelle mani della giunta comunale che con una delibera ha deciso di far valere le proprie ragioni in giudizio, nominando un avvocato chiamato a difendere gli interessi dell’ente.

La prima udienza del processo si sarebbe dovuta svolgere martedì mattina, davanti al giudice della sezione civile del tribunale di Torre Annunziata. Un’udienza-lampo  in videoconferenza, per le norme anti-Covid, alla quale hanno partecipato i legali della parte offesa, l’avvocato chiamato a difendere il Comune e ovviamente il giudice. Ma il magistrato, per una questione tecnica, si è dichiarato “incompetente” in materia, inviando gli atti al presidente del tribunale di Torre Annunziata, Ernesto Aghina, al quale ora toccherà il compito di nominare un nuovo giudice che poi fisserà l’udienza per discutere del caso.

Dal canto suo il Comune fa sapere di aver avviato un’indagine interna per capire cosa sia successo e soprattutto se realmente i resti mortali oggetto del procedimento giudiziario siano stati smarriti oppure “spostati”. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero anche alcuni lavori eseguiti nel cimitero nel corso degli ultimi anni.  Una vicenda che comunque riporta al centro dell’attenzione il camposanto comunale. A ottobre dello scorso anno, un pensionato aveva infatti denunciato ai carabinieri la scomparsa dei resti della moglie e dei genitori.

Un caso finito anche all’attenzione dei carabinieri e oggetto di approfondimenti investigativi da parte della Procura di Torre Annunziata. Mentre a metà aprile ha destato scalpore la scoperta di alcuni resti mortali ritrovati proprio all’interno del camposanto.

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