La guerra ai pusher del piano Napoli di Boscoreale, luci nel rione ghetto

Pasquale Malvone,  

La guerra ai pusher del piano Napoli di Boscoreale, luci nel rione ghetto

Ci sono fatti che solo in apparenza possono sembrare insignificanti. Ma quando c’è il Piano Napoli di mezzo, questi stessi fatti cambiano aspetto, assumono significati più profondi. Visti nella giusta prospettiva, sono come codici per leggere e interpretare non più quello che è stato ma quello che potrà essere. Ecco perché il ripristino della pubblica illuminazione nel quartiere di via Passanti Scafati è molto più di un semplice intervento di manutenzione straordinaria. Per chi conosce il rione, le sue vive contraddizioni, le profonde spaccature sociali, tutto questo può rappresentare un prima e un dopo. Un prima, che è fatto di terrore e sottomissione alle logiche imperanti dei clan camorristici, che con i loro affari legati allo spaccio di droga hanno “gambizzato” i sogni di un’intera generazione nata sulle macerie del terremoto dell’ottanta; e poi c’è un dopo, non scontato ma sperato, fatto di riscatto e cambiamento, opportunità che arrivano come treni in corsa da prendere al volo. Queste luci sul quartiere sanno di tutto questo, e altro ancora. Sanno di rivalsa, di sfida lanciata anche all’indirizzo di chi quelle luci aveva deciso di spegnerle perché intralciavano i loro loschi affari. I pusher dovevano essere ombre per muoversi indisturbati e dileguarsi nell’oscurità all’arrivo delle forze dell’ordine. Solo così la droga poteva girare veloce e sicura, sparire e riapparire al momento giusto. L’azione di prevenzione e repressione dei carabinieri ha dato una nuova chance al quartiere popolare. Ora che i capi e gregari dei principali clan sono finiti dietro le sbarre e ci rimarranno ancora un bel po’, spetta alle istituzioni dare voce e coraggio alla gente onesta. C’è un’altra sfida ora, che è ancora più ardua: impedire che l’oscurità prenda di nuovo il sopravvento. Gli investimenti L’amministrazione Diplomatico ha fatto la sua parte, ed è quello che ci si aspettava avrebbe fatto. Grazie ad un intervento coordinato tra il vicesindaco Francesco Faraone, l’assessore Luca Giordano e il consigliere Emilio Branca, che vive proprio nel quartiere, è stato possibile ripristinare l’impianto di illuminazione e predisporre un massiccio intervento di bonifica e pulizia degli spazi verdi.  Lo scivolo rosso sull’erba arsa dal sole e dall’incuria è un monito a non abbassare più la guardia. L’amministrazione ha riservato un piano di rilancio urbanistico con la realizzazione di una piazza, intesa quale centro di aggregazione. L’idea è di rilanciare il rione partendo dalle future generazioni: oltre alle panchine e viali, è prevista l’installazione di giostrine. Per il progetto sono stati stanziati 100 mila euro. Stessa somma che nel bilancio appena approvato dal consiglio comunale è stata stanziata per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei due insediamenti abitativi del Piano Napoli. Una prima parte dei lavori di manutenzione prenderà il via a stretto giro, il tempo di sbrigare le solite scartoffie burocratiche ed è mirata alla riparazione delle coperture metalliche e sulle gronde, poste ad altezza superiore ai venti metri, a causa di infiltrazioni meteoriche. La restante somma sarà impiegata come straordinario cui attingere in caso di emergenza.

CRONACA