Turris in vendita, il titolo vale 2 milioni

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Turris in vendita, il titolo vale 2 milioni

di Bruno Galvan

Le dichiarazioni di Colantonio hanno scosso l’ambiente corallino che adesso vuole capire cosa accadrà nel prossimo mese. Il termine fissato del 15 giugno non è casuale: ci sono scadenze obbligatorie da rispettare e le cose all’ultimo minuto non fanno parte della cultura imprenditoriale della famiglia Colantonio. Lo stesso presidente ha voluto chiarire che, qualora nessuno si presenti con un’offerta reale, la Turris continuerà la sua stagione in serie C con quello che si potrà fare economicamente: “Non sono un presidente che vive di calcio, ma del fare azienda. Voglio anche rimetterci dal punto di vista economico – ha detto il patron – a patto però di divertirmi. Se questo non succede più, giusto lasciare il passo a chi è più interessato e motivato”.

Chi compra?
La domanda che a Torre del Greco si fanno è: chi potrebbe rilevare la società? Partiamo da una certezza: non ci sarà alcun binomio, con l’attuale dirigenza, al timone del club. L’eventuale futuro compratore dovrà acquisire la totalità delle quote. Nella conferenza di giovedì sono stati confermati due sondaggi da parte di imprenditori non campani: “Ho un mio modo di vedere le cose: il titolo della società viene preso in prestito dai tifosi e nel mio credo, una cosa prestata deve essere ceduta al successivo in una situazione migliore di come l’ha presa. Penso che con il mio ciclo – sottolinea il numero uno del club torrese – stiamo dando una Turris che è stata presa con tanti debiti in D e viene lasciata con una squadra di C e che è invidiata da un punto di vista contabile in tutta Italia”. Quest’ultima frase del patron torrese non è casuale. Oggi la Turris è una delle poche realtà, se non l’unica, a non avere debiti ed un titolo sportivo in espansione. Il merito è certamente di chi ha saputo amministrare negli ultimi quattro anni.

Valore
Il patrimonio del club è notevolmente cresciuto con la salvezza raggiunta in terza serie. Sono stati fatti investimenti tecnici ed anche su beni di proprietà con l’acquisizione del pullman sociale e macchine sanitarie per curare al meglio i calciatori. Chi vorrà fare un’offerta ufficiale d’acquisto dovrà portare garanzie economiche e soprattutto una somma vicina a 2 milioni. E’ questa la cifra, secondo voci di corridoio, fissata da Colantonio per passare definitivamente la mano.

Progetto tecnico
In attesa di eventuali compratori, l’area tecnica dei corallini non smetterà di lavorare.
Anche perché bisognerà farsi trovare pronti nel caso in cui nessuno dovesse presentarsi negli uffici della Colma. Primicile, da questo punto di vista, è stato molto chiaro: “Si continua a lavorare per non farci trovare impreparati, nonostante la scadenza imposta dal presidente. Perché, qualora non si verificasse la cessione, dobbiamo avere già le idee chiare e delineate per consolidarci in questa categoria”. Con Caneo, prima del rompete le righe, c’è stata una mezza promessa di riconferma. Bisognerà capire se andrà veramente così.

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