Salasso gettoni a Torre del Greco, l’ultimo «colpo» della casta: 47.000 euro in tre mesi

Alberto Dortucci,  

Salasso gettoni a Torre del Greco, l’ultimo «colpo» della casta: 47.000 euro in tre mesi
Gaetano Frulio, Giovanni Palomba e Alfonso Ascione

Torre del Greco. La proposta di modifica al regolamento per tagliare i costi dei gettoni destinati ai consiglieri comunali – in tutto, 100 euro a testa – potrebbe essere discussa in aula già il prossimo 13 maggio. Intanto, la casta di palazzo Baronale si regala l’ultimo «assalto» alle casse pubbliche e centra il record storico per i costi della politica all’ombra del Vesuvio: 16.194 euro per i «risultati» ottenuti durante il mese di marzo, il mese dello strappo in maggioranza e del ribaltone concluso con lo sbarco di Luigi Mele e Nello Formisano sulla traballante carovana del buongoverno guidata da Giovanni Palomba.

Un 2021 d’oro

In settimana il segretario generale Pasquale Incarnato ha firmato le liquidazioni di pagamento per i 24 consiglieri comunali relative ai gettoni accumulati a febbraio e a marzo. Nei mesi drammatici della seconda ondata da Covid-19 – in cui centinaia di attività commerciali del territorio sono state costrette a tirare giù le saracinesche in ossequio alle norme anti-contagio – le «attività» in municipio, numeri alla mano, non si sono mai fermate. Anzi, le fibrillazioni legate al rimpasto in giunta e al braccio di ferro all’interno alla «prima» maggioranza di Giovanni Palomba hanno aumentato le spese a carico della collettività: basti pensare come a marzo la casta abbia portato via 16.194 euro alle casse del Comune, mentre a febbraio – tre giorni in meno sul calendario – sia arrivata alla bellezza di 15.902 euro. Sommando i 14.959 euro incassati a gennaio si sfonda il muro dei 47.000 euro nel primo trimestre del 2021, con buona pace di imprese e negozi travolti dagli effetti economici della pandemia.

La corsa ai ripari

L’occasione per rimediare agli sprechi della casta potrebbe arrivare già a metà settimana, in occasione del consiglio comunale già convocato dal capo dell’assise Gaetano Frulio. All’ordine del giorno dei lavori potrebbe essere inserita la proposta avanzata dalla prima commissione consiliare per limitare le spese sostenute dalla collettività per le attività dei politici di palazzo Baronale. La manovra per tagliare i costi per la casta prevede la modifica dell’articolo 54 del regolamento relativo ai gettoni di presenza. Ovvero la (re)introduzione del divieto di cumulo nella stessa giornata: un divieto cancellato a dicembre del 2019, con risultati disastrosi per le casse pubbliche di palazzo Baronale. Un vero e proprio «regalo» per i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, capaci di portare a casa fino a 100 euro al giorno per il «lavoro» portato avanti dalle varie commissioni consiliari. Di qui, l’idea di un ritorno al passato per provare a equilibrare le spese sostenute dai cittadini per la casta. Un’idea già capace di dividere i politici di palazzo Baronale, ora attesi dal voto decisivo in aula.

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