Vaccini a quota 24 milioni. Sileri: rivediamo l’uso della mascherina all’aperto

Redazione,  

Vaccini a quota 24 milioni. Sileri: rivediamo l’uso della mascherina all’aperto

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Il piano vaccinale italiano procede spedito, con le somministrazioni che hanno superato le 24 milioni di dosi e le Regioni che hanno aperto ufficialmente agli over 50. Gli italiani che hanno ricevuto almeno una dose sono, ad oggi, il 28,08% (16.747.147) dell’intera popolazione.

Un nuovo, ennesimo step, verso quella che potrebbe essere la fine di un incubo. E, con l’avvicinarsi della quota di 30 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose – cioè metà della platea vaccinabile – si ipotizzano anche eventuali nuovi allenamenti sulle restrizioni. Ostenta ottimismo, in tal senso, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo il quale si potrebbe ripensare all’utilizzo della mascherina, obbligandone l’uso solo in caso di assembramenti o luoghi affollati. Ipotesi, però, che potrà essere seriamente presa in considerazione – come conferma lo stesso sottosegretario – solo una volta superata quota 30 milioni di dosi somministrate. A spingere per avere fiale a disposizione sono le Regioni con in testa il presidente del Veneto, Luca Zaia, che lamenta l’insufficienza di dosi. “Stiamo andando avanti a scartamento ridotto”, ha spiegato oggi annunciando anche che la prossima settimana potrebbe aprirsi la possibilità di estendere i vaccini anche agli over 40. Ad oggi in Italia le persone completamente vaccinate, quindi anche con il richiamo, sono quasi 7,5 milioni, cioè il 12,52% della popolazione.

Le prenotazioni per gli over 50 sono state ufficialmente aperte in tutta Italia ma non tutte le regioni hanno proceduto all’iscrizione. Alta partecipazione in Lombardia, con quasi 400 mila prenotazioni in poche ore, ma anche in Friuli Venezia Giulia e Abruzzo. La Sardegna, invece, partirà solo da venerdì prossimo quando sarà operativo il passaggio al sistema di prenotazioni di Poste Italiane.

Sul fronte europeo, poi, arriva la puntualizzazione sul mancato rinnovo dell’accordo con AstraZeneca. “Il contratto – spiega un portavoce dell’Esecutivo comunitario – resta in vigore fino alla consegna dell’ultima dose”. Non ci saranno dunque rinvii o interruzioni. Le dosi previste saranno comunque consegnate fino alla scadenza dell’accordo.

Da Pfizer, invece, fanno sapere che “non è necessaria una nuova formula contro le varianti”. Pubblicato oggi anche il nuovo rapporto dell’Aifa, che registra 56.110 le segnalazioni di sospetti eventi avversi su un totale di 18.148.394 dosi somministrate, cioè 309 ogni 100.000 dosi, di cui il 91% sono riferite a eventi non gravi. Nel frattempo, con l’arrivo del bel tempo, l’Italia si prepara alla stagione estiva, con la data del 15 maggio che farà da spartiacque con la riapertura di stabilimenti e lidi un po’ in tutto il Paese. La Basilicata riproporrà, anche per il 2021, il progetto di regione “covid free”. In campo ci saranno “unità speciali” pronte a fare test ai turisti ed eventualmente – se il Governo darà il via libera – anche a somministrare i richiami dei vaccini a chi avesse già ricevuto la prima dose. Iniziativa, peraltro, proposta anche dal Veneto.

Si preparano ad accogliere i turisti anche le isole siciliane, dove è in atto la vaccinazione generalizzata. A Salina, per esempio, è stato vaccinato già l’80% degli aventi diritto, mentre a Lampedusa e Linosa si punta al 100% tra poche ore. Un programma che andrà avanti nei prossimi giorni e che si concluderà con Ustica e Pantelleria. Partirà, invece, venerdì il programma di vaccinazione di massa a La Maddalena, in Sardegna. In Molise, poi, la maggior parte dei comuni non ha registrato alcun nuovo caso di coronavirus mentre San Marino ha vaccinato il 75% della popolazione, utilizzando per la quasi totalità il vaccino Sputnik.

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