Castellammare. Stazione crocieristica, un patto tra Comune e Autorità Portuale

Tiziano Valle,  

Castellammare. Stazione crocieristica, un patto tra Comune e Autorità Portuale

Far diventare il porto di Castellammare un hub crocieristico per la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, Pompei e di collegamento con le isole. L’amministrazione comunale dice sì al progetto dell’Autorità Portuale Mar del Tirreno, a caccia di un nuovo scalo su cui dirottare il traffico dei vacanzieri, e getta le basi per l’inserimento dell’opera nel Documento strategico di pianificazione, che consentirà d’intercettare i fondi del Recovery Plan.

L’incontro tra il presidente dell’Authority, Andrea Annunziata, e il sindaco Gaetano Cimmino è andato in scena ieri al Comune di Castellammare di Stabia. Sul tavolo la necessità di firmare un protocollo d’intesa che riguardi anche la riqualificazione della parte a terra. Il Comune vuole realizzare il progetto della stazione crocieristica, anche perché c’è il rischio che altrimenti i fondi vengano dirottati altrove, ma allo stesso tempo vuole evitare di diventare solo un parcheggio di grosse navi che poi infilerebbero i turisti nei pullman portandoli altrove, senza farli passare per la città. Per giocarsi le sue carte in ambito turistico, Castellammare ha quindi bisogno di lavorare alla riqualificazione della zona portuale. L’idea è quella di una decompressione delle strutture dismesse, come i silos e gli ex magazzini generali, e la valorizzazione della banchina dell’Acqua della Madonna e di piazza Fontana grande. Per raggiungere questo obiettivo il Comune di Castellammare di Stabia vuole provare a strappare gli impegni di Regione Campania, Città Metropolitana, Demanio e Soprintendenza. L’Autorità Portuale, attraverso il presidente Andrea Annunziata, si è già detta d’accordo a firmare il patto.

La richiesta arrivata dal numero uno dell’Authority è quella di procedere con celerità, perché entro il prossimo autunno bisognerà arrivare all’approvazione del documento strategico di pianificazione, che consentirà di blindare la ripartizione delle risorse necessarie agli investimenti nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Una sorta di aut aut: niente temporeggiamenti, si deve decidere cosa fare per impegnare i fondi.

In tal senso, l’amministrazione ha chiesto anche un impegno per la tutela degli operatori portuali e il potenziamento del cantiere navale. Soprattutto per quanto riguarda il sito industriale, però, sarà fondamentale la volontà di Fincantieri, che potrebbe garantire investi- menti infrastrutturali, soprattutto se ci fosse la disponibilità delle compagnie crocieristiche a garantire commesse.

«C’è piena sinergia con l’Autorità Portuale per definire in tempi brevi il rilancio in chiave turistica del porto stabiese», ha detto il sindaco Gaetano Cimmino al termine dell’incontro con il presidente Andrea Annunziata, che si sarebbe mosso proprio su indicazione del governatore della Campania Vincenzo De Luca.

«La razionalizzazione e la rifunzionalizzazione degli spazi dell’area portuale, che passerà attraverso una decompressione delle volumetrie esistenti, andrà nella direzione della tutela della sicurezza e dell’ambiente, in accordo con la Regione Campania e con il governatore De Luca che punta in maniera decisa su Castellammare di Stabia – ha continuato il sindaco – Con il presidente Annunziata l’intesa è totale anche nell’ottica del potenziamento del nostro stabilimento Fincantieri e della salvaguardia degli attuali operatori portuali».

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