La nuova scuola dei bambini di San Giuseppe Vesuviano al posto di un rudere fatiscente

Andrea Ripa,  

La nuova scuola dei bambini di San Giuseppe Vesuviano al posto di un rudere fatiscente

La nuova scuola dei bambini nel rudere abbandonato. Parte da via Piano del Principe l’operazione di riqualificazione delle scuole voluta dall’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano. Dopo il rifacimento del plesso Luonghi, demolito e ancora in fase di ricostruzione, e della scuola di Santa Maria La Scala, anche qui i lavori sono cominciati e non si sa quando termineranno, ieri mattina sono stati aperti i cantieri all’interno dell’ex edificio abbandonato, un istituto scolastico chiuso da oltre vent’anni e vandalizzato a più riprese. Lì sorgerà un asilo nido, il primo comunale, per i bimbi da 0 a 36 mesi. Anche se i tempi di realizzazione, visto lo stato di estrema fatiscenza della struttura e dell’area circostante, si preannunciano abbastanza lunghi. La partenza dei lavori a Piano del Principe trasformerà in realtà una delle tante promesse che furono già della prima amministrazione Catapano un cavallo di battaglia. Nei cinque anni precedenti per la scuola da realizzare a Piano del Principe non è stato fatto nulla, negli ultimi mesi la svolta con l’arrivo del maxi finanziamento – annunciato dall’amministrazione in più d’una circostanza – di seicentomila euro per realizzare il progetto. «Andiamo a riqualificare un ulteriore importante elemento del nostro patrimonio immobiliare», fa sapere il sindaco di San Giuseppe Vesuviano Vincenzo Catapano. «Consentiremo a madri e padri lavoratori di far sì che i loro piccoli possano essere amorevolmente custoditi durante il lavoro», spiega ancora illustrando il nuovo “nido” comunale che dovrebbe sorgere entro il prossimo anno. «Nascerà al suo interno anche un centro d’ascolto. Prosegue così la completa riqualificazione del quartiere di Piano del Principe, dove abbiamo provveduto due mesi fa all’installazione del nuovo impianto di pubblica illuminazione lungo un chilometro che ci consente di monitorare con attenzione gli sversamenti illegali di rifiuti che affliggevano la zona», conclude. Per quanto riguarda le scuole resta la grana del plesso Capoluogo, chiuso per l’emergenza crolli e mai più riaperto. Di quell’edificio si sa solo che presto sarà adibito ad hub vaccini anti-Covid.

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