L’abbuffata della casta di Torre del Greco, contributi a pioggia per salvare le poltrone

Alberto Dortucci,  

L’abbuffata della casta di Torre del Greco, contributi a pioggia per salvare le poltrone
Il consiglio comunale di Torre del Greco

Torre del Greco. A palazzo Baronale il Natale arriva due volte, in modo da accontentare tutti i politici della carovana del buongoverno. E se le prime «renne» guidate dal sindaco Giovanni Palomba avevano strappato un sorriso alla vecchia maggioranza, il bis di primavera farà sicuramente felice la coalizione nata dall’inciucio con i grandi sconfitti del voto Luigi Mele e Nello Formisano: a 10 giorni dalle turbolenti riunioni in municipio – in cui non sono mancati momenti di tensione, sfociati nella strumentale minaccia di dimissioni del vice-sindaco Enrico Pensati – la giunta ha detto, infatti, sì alla manovra-record per dare «connotazioni politiche» al documento tecnico fresco di approvazione in consiglio comunale. Una manovra «ricca» di buone intenzioni, ma caratterizzata dai soliti contributi a pioggia destinati a scatenare inevitabili polemiche politiche all’ombra del Vesuvio.

Il primo round

In attesa della seconda variazione per «ridistribuire» gli avanzi di amministrazione, Giovanni Palomba & company hanno «sistemato» 15 schede del bilancio comunale. Rimpinguando capitoli «mortificati» dai contabili dell’ente di largo Plebiscito oppure introducendo voci di spesa nuove di zecca. Naturalmente, in un quadro economico così complesso non potevano mancare voci relative ai rifiuti: a dispetto dei costi-record per la gestione dei servizi di igiene urbana, l’assessore Cinzia Mirabella – in tandem con la dirigente all’ambiente Claudia Sacco – hanno chiesto e ottenuto ulteriori 90.000 euro per incarichi professionali e rimborso alle associazioni di volontariato (a pagamento) per l’attività di sensibilizzazione ambientali. Soldi destinati, a partire dal 2022-2023, a finire a carico dei contribuenti sotto forma di tariffa Tari. Sempre per incarichi e progettazioni, gli assessori Felice Gaglione e Gennaro Polichetti – rispettivamente delegati a lavori pubblici e urbanistica – porteranno in cassa circa 200.000 euro per programmare eventuali interventi relativi al porto, alla cittadella dello sport, alla scuola Orsi o all’ex sementificio.

I volontari d’oro

La spiccata attenzione della carovana del buongoverno ai «volontari» del territorio è tutta racchiusa nella richiesta a doppia firma – il sindaco Giovanni Palomba e il comandante dei vigili urbani Salvatore Visone – destinata a portare 20.000 euro alle associazioni incaricate delle attività di protezione civile oppure nell’introduzione di un capitolo da 50.000 euro per il comitato promotore dell’incisione a cammeo come patrimonio immateriale dell’Unesco. E per non fare torto agli animalisti scesi in varie occasioni sul piede di guerra per le colonie feline, ecco 18.000 euro per il benessere di gatti e cani randagi.

Il premio al piagnisteo

Il «piagnisteo» di Alleanza Democratica – il gruppo a quattro fondato da Nello Formisano – e la minaccia di dimissioni del vicesindaco Enrico Pensati sono serviti all’ex portavoce per portare a casa 40.000 euro per gli eventi e 25.000 euro per il montaggio di palchi all’aperto. Per un’estate a tutto spettacolo e Covid-free.

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