«Amore infinito» Muore 5 mesi dopo sua moglie

Elena Pontoriero,  

«Amore infinito» Muore 5 mesi dopo sua moglie

Tragico epilogo per una coppia di coniugi di Sant’Antonio Abate, ricoverata in ospedale dopo l’aggravarsi della malattia e uccisa dal Covid a distanza di cinque mesi l’uno dall’altra. Una separazione drammatica avvenuta a dicembre per l’aggravarsi delle condizioni di salute della donna, Rosa Mascolo di 58 anni, trasferita d’urgenza presso un nosocomio di Napoli. Da qui la speranza del marito, Andrea Sicignano di 62 anni, di resistere e attendere il ritorno della sua consorte per poterla riabbracciare. «Una famiglia unita, erano persone stimate e sempre disponibili», racconta un vicino della coppia stroncata dal Covid. Due i figli nati dal matrimonio di Rosa e Andrea, rimasti orfani da ieri, perché quel maledetto virus ha deciso di fomentare un dolore a distanza di cinque mesi, uccidendo senza pietà i loro genitori. Rosa avrebbe lottato con tutte le sue forze e, nonostante superata la fase critica della malattia, era rimasta ricoverata per gravi postumi da Covid, che avrebbero portato poi al decesso della donna. Un lutto che Andrea aveva cercato di superare, lontano dalla sua amata e durante la sua stessa lotta contro quello stesso nemico invisibile. «Sembrava che le sue condizioni erano migliorate, invece questo virus ha ucciso anche Andrea», replica un ex collega del sessantaduenne, dipendente di una ditta di trasporti. Una comunità sotto choc, nonostante qualche sospiro di sollievo dopo la notizia di zero nuovi contagi registrati ieri in città.

Un anno di morte che ha ha fatto salire a 32 il numero delle vittime di Covid sul territorio abatese. Un anno senza poter piangere i propri cari, senza poterli salutare, assistere negli ultimi momenti di vita, senza quello che è diventato il “lusso” di un rito funebre. La realtà di aver perso un familiare resta solo varcando i cancelli del cimitero. Una tragica realtà che è toccata anche alla famiglia Mascolo-Sicignano, una coppia di coniugi riunita soltanto in Terra Santa. In un lungo commiato il sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, aveva ricordato quell’amore spezzato dalla pandemia: «La nostra comunità apprende la storia di un matrimonio vissuto sempre al fianco l’uno dell’altro, fino al momento in cui il contagio da Covid-19 ha messo a dura prova lo stato fisico di una giovane coppia di coniugi, causando l’aggravarsi delle condizioni, il ricovero ed il successivo decesso prima della moglie Rosa poi del consorte, Andrea – annuncia il primo cittadino – L’insorgenza dei sintomi ha insospettito la coppia, finché il risultato positivo del tampone non ha lasciato più alcun dubbio. Entrambi, si sono purtroppo arresi alla malattia a distanza di soli cinque mesi l’uno dall’altro, lasciando la famiglia nel dolore più profondo.

Tutti i tentativi di cure son risultati vani, finché il Covid-19 ha avuto la meglio, continuando ad essere la principale causa della tragicità degli eventi del territorio abatese».Non è purtroppo la prima volta che il Covid distrugge un intero nucleo familiare. Nel novembre del 2020, a Lettere, due sorelle, Carmela e Maria,morirono nello stesso giorno a causa del coronavirus.  La più giovane delle due si chiamava Carmela ed aveva 80 anni, abitava a Lettere.  Qualche ora prima, era deceduta anche la sorella Maria, 83 anni, sempre a causa del Covid. La donna era ricoverata all’ospedale di Boscotrecase e viveva a Sant’Antonio Abate.  Qualche giorno fa, invece, a Torre del Greco due fratelli, di cui uno era un noto pittore torrese, erano stati portati via dal Covid a distanza di poche ore. Elena Pontoriero

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