Covid, ristoratori dell’area vesuviana: è un decreto chiusure, siamo senza lavoro per 165 giorni

Redazione,  

Covid, ristoratori dell’area vesuviana: è un decreto chiusure, siamo senza lavoro per 165 giorni

”Più che un provvedimento per favorire le riaperture, quello varato dal governo è un ‘decreto chiusure’ per molte attività dell’area vesuviana”. Non usano giri di parole gli imprenditori vesuviani del wedding. Ristoratori, albergatori e stagionali, che di recente hanno formato il progetto aggregato ”i Vesuvio”, che protestano contro il decreto legge che ha stabilito come le cerimonie legate agli eventi (matrimoni, battesimi, comunioni e feste di compleanno) non potranno riprendere prima del 15 giugno.

E in una nota formale inviata ai ministri dello sviluppo economico e per il Sud e la coesione territoriale, Giancarlo Giorgetti e Mara Carfagna, oltre al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, scrivono: ”Come se non bastasse le regole parlano della necessità di essere in possesso del certificato di avvenuta vaccinazione o comunque del cosiddetto ‘green pass’ o comunque della necessità di effettuare un tampone entro 48 ore prima dai festeggiamenti. Quasi che ci sia una ostinata ricerca di potenziali ‘untori’ tra parenti e amici che, impauriti, potrebbero rinunciare ad essere protagonisti di un evento che invece dovrebbe essere per tutti un momento da sogno”.

Gli imprenditori sottolineano come ”sul calendario, dal primo gennaio al 15 giugno 2021, contiamo 165 giorni passati senza lavorare, fermo restando che paghiamo tasse e tributi vari per 360 giorni di lavoro” evidenziando ”la forte preoccupazione non solo per l’economia delle nostre attività ma soprattutto per la delegittimazione di quanti, restano quotidianamente aperti senza cedere a idee poco logiche se non dannose per l’intera comunità”.

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