Juve Stabia-Palermo. Quella serie B contesa 22 anni fa nella neve

Michele Imparato,  

Juve Stabia-Palermo. Quella serie B contesa 22 anni fa nella neve
Foto Antonio Gargiulo

La nevicata del ‘99. In Italia sono i giorni della merla, i più freddi. E’ il primo febbraio è alla Favorita c’è il match clou tra Palermo e Juve Stabia. Le Vespe di Zoratti sono prime in classifica mentre il Palermo è lì, secondo, per un testa a testa punto a punto che va avanti da mesi in serie C1, nel girone B.
Qualche mese prima nasce l’Euro che entrerà in vigore solo dal 2002. La stella dell’Nba, Michael Jordan, si ritira a 36 anni.
Tornando a quella notte del primo febbraio, in Sicilia e anche a Palermo nevica, anzi, la neve cade da tre giorni. L’Italia è sferzata dal gelo e lo stadio Favorita diventa quasi una pista da pattinaggio. Da Castellammare partono con direzione Palermo una cinquantina di temerari per sostenere la Juve Stabia capolista. Mai come in quell’anno la squadra del presidente Fiore è in lotta per la B. Dopo una partenza falsa complice l’arrivo di Zoratti, friulano doc e abituato al gelo, le Vespe mettono la quinta e vittoria dopo vittoria conquistano la testa del girone B.
E’ la Juve Stabia di capitan Amodio, Caccavale, Di Meglio, Menolascina, Fontana, Di Nicola, Fresta e Bonfiglio. Una squadra fortissima per la categoria.
La neve rischia di mettere a rischio la partita di quella notte di 22 anni fa ma, alla fine, si decide di giocare. Anche perchè c’è la diretta televisiva su RaiSport Sat. Canale satellitare di mamma Rai dedicato allo sport che debutta proprio il 1 febbraio.
RaiSport sceglie proprio il big-match Palermo-Juve Stabia per entrare nelle case dei tifosi di calcio. All’epoca le parabole iniziano a spuntare sui balconi anche se non c’è ancora il vero boom.
A Castellammare viene allestito uno schermo gigante all’esterno dello stadio Menti.
Nel Palermo di Morgia – che lotta disperatamente per tornare in B – fanno il debutto Triuzzi e Tondo.
La partita, attesissima, in realtà si rivela un flop: finisce 0-0, di occasioni da gol neanche a parlarne. I tifosi stabiesi vengono presi a pallate di neve, poi tornano a casa, a Castellammare di Stabia, dove qualche giorno dopo nasce Gigio Donnarumma.
Alla fine di quel campionato la Juve Stabia si butta via perdendo diversi punti proprio quando la B sembra in tasca. Anche il Palermo crolla piano piano e il campionato lo vince la Fermana. Squadra che al termine del girone di andata è addirittura ultima. La Juve Stabia prova ad arrivare in B dalla porta secondaria, quella dei playoff proprio come il Palermo. Le Vespe arrivano in finale ma i siciliani sono buttati fuori a sorpresa dal Savoia che poi vince il derby contro la Juve Stabia ad Avellino.
Ventidue anni fa molti tifosi di oggi della Juve Stabia forse non erano ancora nati e le gesta di Fontana, Fresta, Di Nicola o Bonfiglio le ha solo sentite raccontare dai genitori o amici oppure visto qualche video sbiadito su youtube.
Oggi come allora Juve Stabia e Palermo si giocano qualcosa di importante. Un posto per continuare a sognare la serie B. La squadra di Padalino ci arriva col vantaggio di aver finito il campionato in una posizione migliore rispetto al Palermo. Un vantaggio che però potrebbe giocare un brutto scherzo come già è successo nel derby con la Casertana. E’ chiaro che i siciliani hanno tutto da perdere e devono per forza uscire dal Menti con una vittoria. Cosa già verificatasi nella partita di andata ma quella era tutta un’altra Juve Stabia. Una squadra profondamente diversa da quella di oggi rivitalizzata in tutto da febbraio in poi.
Ed è un peccato che una partita come Juve Stabia-Palermo non possa avere tifosi sugli spalti. In altre condizioni oggi lo stadio Menti avrebbe regalato il solito e inconfondibile effetto bolgia dal 1’ al 90’. Non sarà così per colpa del covid. Almeno per qualche settimana ancora visto che da giugno ci sarà un’apertura parziale degli stadi e i playoff saranno nel vivo.
Mancano il calore e il colore sugli spalti ma non per questo i tifosi sono persi d’animo. A Palermo i tifosi hanno incitato e scortato la squadra prima della partenza per la Campania.
A Castellammare in città sono ricomparsi striscioni d’incoraggiamento alla squadra di Marotta.
Contro la Casertana i tifosi si sono ritrovati nel piazzale dello stadio Menti a incitare le Vespe come se fossero in curva. La cosa dovrebbe ripetersi anche oggi pomeriggio. Perchè è vero che lo stadio è chiuso ma il tifo non conosce ostacoli.
Ventidue anni fa c’era il gelo a Palermo. Oggi farà caldo sul sintetico del Menti e non solo perchè e maggio inoltrato ma perchè la palla scotterà visto che in palio c’è il passaggio del turno.

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