Ospedale Maresca, l’ultimo schiaffo dalla Regione: cancellata l’audizione in commissione

Alberto Dortucci,  

Ospedale Maresca, l’ultimo schiaffo dalla Regione: cancellata l’audizione in commissione
L'ospedale Maresca

Torre del Greco. L’ultimo schiaffo all’ospedale Maresca e al diritto alla salute all’ombra del Vesuvio è racchiuso in una comunicazione di due righe firmata da Vincenzo Alaia, presidente della V commissione regionale alla sanità: una nota con cui l’architetto di Avellino – eletto nelle fila di Centro Democratico a sostegno del governatore Vincenzo De Luca – ha «cancellato» l’audizione telematica programmata per domani alle 15.30 per discutere dello stato dell’arte del presidio sanitario di via Montedoro.

Un improvviso dietrofront – la riunione «virtuale» era stata convocata in seguito al pressing istituzionale partito da palazzo Baronale – senza alcuna giustificazione, capace di scatenare sconcerto e rabbia tra chi si batte da anni per scongiurare l’incubo chiusura per il nosocomio della quarta città della Campania.

La notizia del passo indietro della Regione Campania – apparentemente sempre pronta a garantire la volontà di rilancio per l’ospedale Maresca – si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno su palazzo Baronale, dove i paladini del diritto alla salute già stavano organizzando il piano per l’attesa audizione sullo stato dei lavori e sull’organizzazione dei servizi. «Sono servite due righe al presidente Vincenzo Alaia per dire che non si discuterà della questione sanitaria del nostro presidio ospedaliero in V commissione regionale – l’amarezza di Santa Borriello, la pentastellata in prima linea per difendere il Maresca -. Non sono stati indicati i motivi né alcuna data certa di rinvio. Ancora una volta non abbiamo risposte in merito, un comportamento istituzionale inaccettabile».

Perché, intanto, il presidio sanitario di via Montedoro affoga tra disservizi e reparti chiusi. Con buona pace dei fondi arrivati dal governo per gli interventi di restyling e degli spot politici sull’imminente arrivo del polo pediatrico. «Nel frattempo da ottobre è chiuso il pronto soccorso – ricorda Santa Borriello – in spregio al godimento del diritto alla salute dei cittadini. Tante sono le domande a cui non seguono mai risposte. Tanta è la rabbia per il silenzio dei concittadini consiglieri regionali. In un contesto pandemico è necessario rafforzare gli ospedali anziché depauperarli. Il servizio sanitario locale riesce a esprimere tutta la sua forza e garantire una reale vicinanza alle esigenze della popolazione se viene svincolato da un potere decisionale tutto incentrato sul controllo economico e lontano dalle conoscenze del territorio».

Di qui, l’ennesimo appello al sindaco Giovanni Palomba per provare a riportare l’ospedale Maresca al centro del dibattito politico-istituzionale: «Il sindaco è responsabile della salute dei cittadini – l’invito della grillina di palazzo Baronale – e deve essere protagonista di una forte azione di vigilanza affinché non vengano perse esperienze proficue a livello locale e sia sempre garantito un alto livello di assistenza». In attesa della «sveglia» in municipio è stato il consigliere regionale Luigi Cirillo del M5S a chiedere una nuova convocazione della commissione sanità per discutere dell’ospedale Maresca.

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