Omicidi e camorra, Torre Annunziata sotto assedio. Il prefetto attacca l’amministrazione: «Mancano vigili e telecamere»

Salvatore Piro,  

Omicidi e camorra, Torre Annunziata sotto assedio. Il prefetto attacca l’amministrazione: «Mancano vigili e telecamere»

«In questa città, per combattere la recente escalation di episodi criminali, già esiste un efficace presidio delle forze dell’ordine. Basta guardare i dati. A Torre Annunziata c’è un militare ogni 250 abitanti. Si tratta di una percentuale addirittura doppia rispetto alle altre zone dell’intera area metropolitana di Napoli. Cosa manca? La videosorveglianza dell’intero territorio, poi servono più vigili urbani per il controllo di quartieri strategici e di punti sensibili». Lo ha dichiarato il prefetto di Napoli Marco Valentini, che ieri pomeriggio ha presieduto l’incontro del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi nella sede comunale di via Provinciale Schiti. Si è trattato del quarto incontro promosso a Torre Annunziata, a partire dal 17 gennaio 2020. Un altro dato allarmante. La città, teatro il 19 aprile dell’omicidio Cerrato, resta quindi preda della criminalità organizzata. Oltre che attenzionata dalla Prefettura e dalla Procura della Repubblica.

Prefetto Valentini è emersa una svolta dall’ultimo incontro? Una possibile decisione “chiave” per le sorti di Torre Annunziata?

«Abbiamo tenuto la quarta riunione del Comitato in questa città. La prima l’ho già presieduta nello scorso mese di settembre. Ora, in sintesi, abbiamo ascoltato le future mosse, le iniziative in corso e che dovranno essere assunte dall’amministrazione comunale per combattere l’ultima emergenza, che è  collegata, in alcuni casi, alla criminalità organizzata. In altre circostanze, invece, la criminalità organizzata non c’entra».

Cosa servirebbe alla città di Torre Annunziata per combattere la piaga della camorra e l’ultima escalation della micro-criminalità?

«La costruzione di un efficace concetto di legalità ‘allargata’, che parta dalla istituzioni fino ad arrivare alle scuole e alle associazioni cittadine. Ovviamente, la prima mossa deve essere tangibile: occorre un efficace sistema di videosorveglianza e, subito dopo, la presenza di più vigili urbani che presidino il territorio».

Si spieghi meglio…

«Vede. Qui, a Torre Annunziata, il presidio delle forze dell’ordine c’è, esiste, ed è costante oltre che efficace. Tant’è che i reati, comunque in diminuzione rispetto sia al 2019 che al 2020, non solo vengono perseguiti, ma i colpevoli vengono anche assicurati alla giustizia. Dispiegato sul territorio comunale, ogni 250 abitanti, c’è un militare: si tratta di una percentuale quasi doppia rispetto alla media dell’intera area metropolitana di Napoli. La lacuna è altrove».

Dove, precisamente?

«Non può essere un carabiniere o un poliziotto a controllare se, in via IV Novembre (il luogo dell’ultimo barbaro delitto Cerrato, ndr), c’è una sedia che occupa uno stallo o un regolare posto auto. Così come il Prefetto non può disporre un ulteriore ordine di servizio per mandare più carabinieri o poliziotti a controllare i divieti di sosta o di parcheggio. Quindi, per un ulteriore efficace presidio del territorio torrese, occorre avere più vigili urbani che siano in servizio per strada».

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