Stadio maledetto di Boscoreale, gara a 3 per la gestione

Pasquale Malvone,  

Stadio maledetto di Boscoreale, gara a 3 per la gestione

I vandali non fermano lo sport. Domani mattina si riunirà la commissione di gara per l’apertura delle offerte relative alla gestione esterna del campo sportivo “Vittorio Pozzo”. Il recente raid vandalico, che il sindaco Antonio Diplomatico non ha esitato a definirlo un sabotaggio meschino, rischiava di far saltare l’affidamento della struttura di via Passanti Scafati, anche in considerazione dell’entità dei danni provocati che si aggirano attorno ai 60 mila euro. Sempre a partire dalla prossima settimana, la ditta che si è occupata di rimettere in sesto il ‘terreno verde’ dopo un lungo periodo in cui il campo è rimasto chiuso, si occuperà anche del ripristino dell’impianto elettrico. In buona sostanza, entro luglio si metterà la parola fine, almeno si spera, ad una vicenda che ha colpito gli amanti del calcio. A meno di colpi di scena ai quali ci ha abituato il Pozzo, suo malgrado, da settembre si potrà assistere ai primi match ufficiali. Al bando hanno partecipato tre associazioni di calcio dilettantistico del territorio affiliate a federazioni sportive. La selezione era finalizzata ad individuare un soggetto in grado di garantire un utilizzo ottimale dell’impianto e lo svolgimento nello stesso delle attività. All’associazione che si aggiudicherà la gestione dello stadio, spetteranno la manutenzione ordinaria e straordinaria e tutti gli oneri annessi. Al comune sarà riconosciuto l’utilizzo della struttura in determinati giorni dell’anno per eventi e manifestazioni e un canone annuo di circa 6 mila euro. L’impianto sportivo, che sorge in via Vicinale Passanti, è costituito da un campo in con manto erboso con tanto di tribuna coperta per gli spettatori, spogliatoi, palestra e uffici con i relativi impianti tecnologici. L’ultima partita di calcio disputata nel glorioso stadio comunale intitolato a “Vittorio Pozzo” risale al 2013. E più precisamente, nell’estate che portò alle elezioni del sindaco Balzano. Da allora è calato il sipario. Il fischietto dell’arbitro rimbomba ancora tra l’erbetta sintetica calpestata dai tacchetti di giovani promesse del calcio. Al triplice fischio finale non si era chiuso solo un campionato di calcio, ma era stata messa la parola fine alle speranze di una intera generazione boschese che vedeva nello sport una forma di riscatto sociale e che molte associazioni dilettantistiche perseguivano. Due raid vandalici avevano comportato la devastazione di spogliatoi, palestra, impianti elettrici e idrici. A pagarne le conseguenze sono state le società di calcio, alcune delle quali hanno chiuso i battenti, mentre altre sono state costrette ad abbandonare il territorio e chiedere ospitalità ai comuni vicini. Per fortuna, la struttura è stata rimessa a nuovo grazie ad un investimento finanziato nell’ambito del programma per le Universiadi Napoli 2019. Solo in questo modo è stato possibile recuperare lo stadio e strapparlo ad un destino che sembrava ormai segnato.

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